La manifestazione
Prato, si aggrappa all’auto dello scippatore, donna trascinata e poi picchiata
Scene di ordinaria follia a a Narnali.Iil balordo, secondo i testimoni di nazionalità italiana o albanese, ha affiancato la giovane per strapparle la borsetta ma lei si è aggrappata al finestrino. È stata pestata a sangue ma ha strappato all'aggressore il portafoglio che potrebbe consentire la sua cattura
PRATO. Si è aggrappata all’auto dello scippatore per non mollare la borsetta ed è stata trascinata per almeno una cinquantina di metri prima di venire presa a botte dal rapinatore nel frattempo sceso dalla macchina. È l’ennesimo episodio di aggressione a una donna cinese in via Pistoiese, ma questa volta di una violenza inaudita.
È accaduto alle 20 di giovedì 17 luglio in via Pistoiese a Narnali, all'incrocio tra via Pistoiese e via di Maliseti, all’altezza del gelataio Capo Nord. La ragazza stava camminando quando una Toyota Yaris chiara - vista da diversi testimoni - l’ha affiancata per afferrare la borsetta: il conducente ha sporto un braccio ed è riuscito ad afferrare il “bottino”.
Immediata la reazione della giovane che si è aggrappata al finestrino della macchina per tentare, con un gesto disperato, di bloccare l’auto, ed è stata trascinata per diverse decine di metri, fino davanti al circolo Renzo Grassi. In quel momento il balordo ha bloccato il mezzo ed è sceso furibondo. Per staccare la donna l’ha pestata a sangue e alla fine è riuscito a fuggire con un complice in direzione centro.
Molte le persone che hanno visto questa scena di ordinaria follia e l’hanno descritta ai poliziotti che sono giunti sul posto in pochi minuti. Sembra che alla guida della macchina ci fosse un uomo giovane di carnagione chiara, forse un italiano o un albanese. Con lui anche un complice seduto sul lato passeggero che avrebbe picchiato la donna per farla desistere. La vittima è stata trasportata all’ospedale da un’ambulanza della Misericordia.
I testimoni hanno poi raccolto una scarpa della donna e un portafoglio che la cinese è riuscita a togliere al suo aggressore, nella colluttazione. All'interno del portafoglio c'era una tessera sanitaria e una patente intestata a uno straniero. Se il documento non è falso, potrebbe consentire alla polizia di risalire a uno degli autori della rapina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
