Prato, analisi cliniche superveloci grazie al sistema robotizzato Power express
Presentato all'ospedale Santo Stefano il macchinario rivoluzionario, il primo in Europa, che consente di rendere disponibili dopo 30-40 minuti i risultati di esami urgenti
PRATO. Al Laboratorio analisi del Nuovo ospedale S.Stefano di Prato, diretto dalla dottoressa Patrizia Casprini è operativo un nuovo e rivoluzionario sistema automatizzato per le analisi chimico cliniche.Si tratta di un sistema robotizzato Power express, il primo in Europa, un' evoluzione della precedente automazione del laboratorio analisi, già presente nel vecchio presidio ospedaliero Misericordia e Dolce.

Il Power express, in funzione dalla fine di giugno 2014, oltre a migliorare la sicurezza degli operatori garantisce la processazione di oltre 1500 campioni biologici al giorno e consente una riduzione dei tempi per gli esami urgenti rendendoli disponibili al pronto soccorso e agli altri reparti ospedalieri entro 30-40 minuti.

Gli operatori tecnici e laureati del laboratorio possono dedicarsi alle operazioni di verifiche, al controlli di qualità e alle validazioni dei risultati analitici.
Il nuovo sistema rende automatiche tutte le fasi del processo produttivo di analisi biochimiche, sierologiche ed endocrinologiche. Le provette, dopo il prelievo del sangue, vengono accettate, verificate, centrifugate e poi analizzate sulla strumentazione collegata al sistema robotico.

Ottenuti i risultati che vengono trasferiti al sistema informatico di laboratorio, il Power express archivia automaticamente le provette in due grandi frigoriferi, consentendo di recuperare i campioni biologici in un secondo momento per eseguire ulteriori esami, oppure di eliminarli dopo alcuni giorni nello smaltimento rifiuti.

Parallelamente, in accettazione del laboratorio, sono presenti due strumenti di preanalitica che eseguono il check- in di tutte le altre provette afferenti al laboratorio, smistando velocemente le stesse secondo le diverse linee analitiche per indirizzarle ai vari settori di riferimento.

Tutto il processo descritto avviene in completa automazione, con una semplificazione del percorso delle provette, del loro numero, una riduzione drastica del lavoro manuale degli operatori sanitari e quindi il rischio di contagio per gli stessi.

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