Il Tirreno

Prato

Macchinetta e falso corriere: due truffe

La Confcommercio mette in guardia i negozianti dai nuovi metodi usati per derubare gli ingenui

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Arriva la truffa della macchinetta per il controllo delle banconote e quella sul ritiro dei capi da parte di falsi corrieri. Lo segnala la Confcommercio di Prato. L’associazione di categoria ha ricevuto da alcuni commercianti la segnalazione di nuovi tentativi di truffa. Il primo riguarda la vendita e il successivo ritiro di macchinette per il controllo di banconote false. Il secondo tipo di truffa è legato al ritiro di capi di abbigliamento da parte di falsi corrierei.

Quanto alla prima segnalazione, Confcommercio segnala che anche in Toscana si sono avvistati i primi tentativi di truffa, già in atto in altre Regioni del Nord e del Centro, che si concretizzano con l'offerta di vendita di strumenti per il controllo delle banconote false al prezzo di 183 euro 183, con tanto di fattura. Dopo qualche giorno, il truffatore si ripresenta in negozio con la scusa di dover aggiornare il software dello strumento di controllo delle banconote false, a seguito dell'introduzione delle nuove banconote da 10 euro. A quel punto, il truffatore ritira lo strumento già pagato e si rende irreperibile.

Relativamente alla seconda segnalazione, la truffa del "falso corriere" (già segnalata in precedenti occasioni e tornata alla ribalta della cronaca in questi giorni) si concretizza nelle seguenti modalità: un vero corriere consegna ad un negozio i colli di un ordinativo di prodotti di moda; pochi minuti dopo la consegna, il negozio riceve una telefonata da una persona che si qualifica come dipendente dell'azienda di spedizione che informa che la consegna non era completa e che sarebbe ripassato il fattorino; contestualmente si presenta in negozio un fattorino con divisa dell'azienda di spedizioni che inscena un battibecco al telefono con il suo presunto collega in merito all'opportunità di ritirare i colli, accordandosi di ritirarli; il negozio riconsegna i colli, facendo annotare la restituzione sul tagliando originale che il "vero" corriere aveva rilasciato al negozio; a distanza di qualche giorno, dopo il sollecito al corriere per la riconsegna della merce, l'azienda di spedizioni conferma che la merce è già stata consegnata e che il fattorino non è un loro dipendente.

«Si tratta di schemi di truffa ricorrenti. - precisa il presidente di Confcommercio Prato Canio Molinari - Non possiamo fare molto per eliminarli. L'unica vera azione è l'informazione: rendere ogni negoziante informato di questi schemi di truffa, significa renderli meno esposti ai rischi».

Confcommercio Prato ha attivato uno sportello per le segnalazioni di queste azioni dannose: «Chiunque scopra di essere stato vittima di queste o di altre truffe - conclude Molinari - può contattare i nostri uffici allo 0574-43801 oppure scrivere a info@confcommercioprato.it per raccontare la propria vicenda».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze