Il Tirreno

Prato

Fratelli d’Italia ancora incerti

Ultimo tentativo di dialogo con i consiglieri, intanto Ncd attacca: basta populismo

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PRATO.

Durante il sit in di protesta a Firenze una delegazione di Fratelli d’Italia Prato si è recata ieri in Regione «per incontrare il gruppo regionale del proprio partito per provare un estremo tentativo di dialogo e mediazione a poche ore dalla discussione in consiglio regionale della variante del Pit», come affermano in un comunicato.

«La posizione dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia infatti non è ancora decisa – spiegano – e terrà di conto dei punti di vista di tutte le rappresentanze territoriali del partito toscano, consapevoli che in gioco non ci sono le ragioni della città di Prato e che non sarà comunque una scelta facile». L’incontro è andato avanti per oltre un’ora, ma è difficili prevedere da che parte andrà il voto dei consiglieri «i quali – afferma il comunicato – non hanno sciolto le riserve, non essendo ancora chiaro il quadro degli emendamenti e quindi della relativa proposta finale di variante».

Il Nuovo Centro Destra intanto ribadisce la sua posizione: «Senza inutili strepiti e guerre preventive siamo tra i pochi che hanno studiato con uno sforzo di obiettività e senza pregiudizi gli atti della variante al Pit – scrivono in un comunicato – Ci siamo convinti che così com'è confezionata la variante al Pit non è in grado di garantire l'effettiva realizzazione di nessuno degli obiettivi che dice di voler raggiungere».

«La previsione del parco agricolo della Piana e quella del nuovo aeroporto di Peretola ci sono apparsi fin dall'inizio difficilmente compatibili. La gestione incerta e contraddittoria della Giunta regionale ha determinato un faticoso accordo tra due opposte visione: quella della Marson e quella dei fautori della pista, ma è un accordo costruito su un patto di consapevole ambiguità».

«Ci sono tanti modi di fare del populismo – concludono – pratica che di questi tempi va per la maggiore: uno dei più insidiosi è quello di far credere che si siano risolti problemi annosi e complessi quando invece i nodi più difficili restano tutti da sciogliere e l’esito stesso non è per nulla scontato».

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