Il Tirreno

Prato

Confesercenti in difesa delle librerie: «Marchio di qualità»

Confesercenti in difesa delle librerie: «Marchio di qualità»

Prato, a fine mese chiuderà anche Mondadori. Il sindacato dei librai italiani: «Così tutta la città diventa più povera, vanno aiutati»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Il 31 luglio chiuderà la libreria Mondadori a Prato. Con questa libreria arriva a tre il numero delle librerie pratesi che nel giro di due anni hanno cessato l’attività: la prima è stata la libreria Al Castello a fine 2012 seguita dopo pochi mesi dalla libreria Marzocco». In un comunicato Sil Confesercenti lancia una richiesta di riconoscimento della professionalità del libraio.

«Come per gli esempi precedenti – si legge nel comunicato – anche per la libreria Mondadori i motivi di questa scelta sono da ricercarsi in difficoltà locali, quali la progressiva desertificazione del centro storico di Prato, ormai ridotto a pochissime strade dalle quali sono escluse anche le vie a pochissima distanza da piazza del Duomo; e in difficoltà proprie di “un settore che non ripaga lo sforzo che richiede, visto che comunque leggere si legge poco, i libri si vendono dappertutto e adesso c'è anche la concorrenza degli e-book”, per dirlo con le parole con cui Luca Lastrucci, uno dei soci della libreria».

Le difficoltà lamentate dai soci di Mondadori sono note da tempo e Sil Confesercenti «si è fatta più volte portavoce di questi problemi, proponendo nelle sedi opportune le proposte per superarli. Si sta lavorando alla Camera dei deputati, per una proposta di legge che istituisca un marchio delle librerie di qualità, in quanto riconoscimento del ruolo delle librerie di presidio quotidiano della cultura e della professione del libraio quale soggetto capace di promuovere la lettura proponendo al lettore un catalogo ampio e approfondito. Come Sil Confesercenti Prato sentiamo di fare nostra questa richiesta di riconoscimento della professionalità del libraio e del ruolo delle librerie, impegnandoci a proporla agli amministratori locali, affinché anch’essi diventino sempre più consapevoli di quanto la cultura, e le attività ad essa connesse, sia motore di progresso e ricchezza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore