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La mobilitazione contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola

di Ludovica Monarca
La mobilitazione contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola

Davanti alla sede del Consiglio regionale a Firenze la manifestazione di protesta indetta dai comitati -
 Fischi e urla al momento dell'ingresso del presidente regionale Enrico Rossi

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PRATO. «Non ti votiamo più. Venduto! Venduto!». Le grida e i fischi che accolgono l’ingresso del presidente Enrico Rossi rappresentano l’unico sfogo ad alta voce dei manifestanti , una sessantina in tutto,che si sono raccolti davanti alla Regione in vista del Consiglio che avrebbe dovuto discutere la variante al Pit. Avrebbe, perché, come in realtà era stato previsto dai più, l’ordine del giorno troppo lungo ha fatto slittare tutto a domani, 16 luglio, votazione compresa.

Poco ha importato però ai pratesi che in poco più di una trentina sono partiti dalla stazione centrale in treno per raggiungere Firenze e «ribadire – spiega Marco, 23 anni – quello che abbiamo già gridato, scritto, denunciato tante volte. No all’aeroporto». Insieme a lui - uno dei pochi giovani presenti - anche alcuni rappresentanti del mondo politico pratese: Movimento 5 stelle, Sel, Pd e centrodestra.

Un gruppo compatto che con striscioni e manifesti ha attraversato il centro di Firenze per raggiungere la Regione dove si è unito a un’altra decina di manifestanti della Piana, qualche (rarissimo) fiorentino, i comitati anti inceneritore di Prato nord e Legambiente dando vita a una sorta di sit-in. Unico sindaco presente all’appello Marco Martini di Poggio a Caiano. Qualcuno storce il naso per le troppe bandiere rosse di Sel e del Pd: «Non mi piacciono i tentativi di mettere il cappello su una manifestazione che parte dai cittadini e riguarda tutti, non quelli di destra o di sinistra – afferma Giuseppe Barghini – Molti dei miei amici non sono venuti a protestare per questo, è un peccato». La maggioranza però resta unita verso l’obiettivo: fermare l’aeroporto. E anche se i giochi sembrano ormai fatti e in pochissimi si aspettano di vedere bocciata l’approvazione del Pit, promettono battaglia.

«Sappiamo bene – dice Silvia La Vita, consigliere del Movimento 5 stelle – che difficilmente cambieranno gli esiti del voto di domani (oggi, ndr), ma vogliamo comunque fare un ultimo appello al presidente Rossi a cui ricordiamo che è stato eletto dai cittadini. Cittadini che devono essere ascoltati. Cittadini di cui la maggioranza è contrario a questo folle scempio. E comunque, di certo il nostro impegno per fermare il progetto non finirà di certo qui».
Presente anche la consigliera Pd Roberta Lombardi che si appella ai suoi colleghi in Regione: «Seguite l’esempio dell’anno scorso di Mattei e Boretti: votate no al Pit. Il progetto inciderà negativamente sull’intera Piana. Ascoltateci».
 

Diego Blasi, esponente del Sel pratese, paragona l’aeroporto di Peretola alla Tav: «Entrambe sono opere pubbliche che non ascoltano la volontà popolare dei cittadini e devastano l’ambiente e il territorio, Senza contare che la Regione sarà costretta a finanziare il progetto con soldi pubblici. Il nostro è e sarà sempre un no. Non ci fermeremo».

«Comunque vada il voto – afferma invece Fausto Ferruzza, presidente regionale di Legambiente – è emerso un grosso problema politico per la maggioranza in Regione. Non possono chiudere gli occhi».


Intanto si intravede entrare nel palazzo della Regione Enrico Rossi, il sit- in pacato e composto si agita in un attimo e inizia a gridare: «Venduto! Venduto! Noi non ti votiamo più». Cercano un confronto, ma Rossi tira dritto, senza voltarsi neanche un attimo alle contestazioni. Le uniche della manifestazione che dopo qualche ora vede spengersi piano piano quando diventa una realtà ormai chiara che la votazione al Pit è rimandata.
«Io però domani sarò di nuovo qui – dice Ilaria Santi, presidente del consiglio comunale pratese – Me lo ha chiesto il mio consiglio e dunque tutti gli elettori quando approvando un documento unitario e non posso mancare. Voglio assistere alla discussione e alla votazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Guarda le foto della protesta

Diego Blasi, esponente pratese di Sel

 

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Roberta Lombardi consigliera comunale del Pd al Comune di Prato

Fischi e urla al momento dell'ingresso nel palazzo del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

Silvia La Vita consigliera comunale del Movimento 5 Stelle al Comune di Prato

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