Il Tirreno

Prato

Addio cara piazza Mercatale

Addio cara piazza Mercatale

Dopo 50 anni l’officina di Luciano e Marco Biagiotti chiude e si trasferisce in via Pistoiese

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PRATO. Il passato è piazza Mercatale, il futuro sarà in via Pistoiese, dove, dal primo settembre, si trasferirà la storica attività di riparazione e restauro delle Vespe d’epoca. Dopo cinquant’anni di onorato sevizio, Luciano e Marco Biagiotti, rispettivamente padre e figlio, lasciano l’officina sotto le logge. La decisione di tirare giù il bandone in centro storico è stata maturata negli ultimi anni a causa di una serie di problemi che hanno convinto i due meccanici ad andarsene. «Il fondo era diventato obsoleto, ma non ci conveniva ristrutturarlo perché i lavori da fare sarebbero stati tanti e soprattutto, non era di nostra proprietà – spiega Marco Biagiotti – oltre a questo c’è il fatto che piazza Mercatale non è più quella di una volta: da quando è cambiata la circolazione, il passaggio delle auto è diminuito e di conseguenza, anche un bel po’ di lavoro. A questo si aggiungono le problematiche di degrado legate allo spaccio e ai rifiuti, tra cui i residui di urina dei “bivaccatori” della notte». All’interno delle mura, se ne va così un altro pezzo di storia che lascerà il patrimonio dei mestieri con sede in centro storico, un po’ più povero. «Abbiamo acquistato un fondo in via Pistoiese a Narnali – spiega – di superficie è un po’ più piccolo, ma sufficiente. L’attività sarà ridimensionata e limitata esclusivamente alla riparazione e al restauro delle Vespe d’epoca su cui siamo specializzati da sempre, oltre che dei motoveicoli utilizzati dai portalettere delle Poste con cui abbiamo un contratto». L’attività fu avviata dal padre Luciano nel ‘64 insieme al socio Monticelli, a cui subentrò all’inizio degli anni Ottanta Marco Biagiotti, che sta postando avanti l’impresa. Negli anni, oltre alla riparazione di motocicli, la ditta si è fatta conoscere soprattutto per il suo talento nel ridare vita ai vecchi modelli della Piaggio. Un mercato di nicchia, che però vanta numerosi appassionati considerando soltanto i circa 600 iscritti al Vespa club di Montemurlo. «Per fare questo mestiere occorrono tanta esperienza e passione”, sottolinea Marco spiegando che “due aspetti fondamentali per un restauro di qualità sono: l’utilizzo di pezzi di ricambio originali e l’attenzione alla colorazione ufficiale di ogni modello nel suo anno di produzione”. “Alla fine la soddisfazione è molto più grande di quella che si ha riparando uno scooter di nuova generazione», aggiunge. Intanto, al garage sotto le logge, è in corso il trasloco, durante il quale, Luciano, non può fare a meno di andare a ritroso negli anni. «Andare via mi dispiace eccome – ammette lo storico meccanico – ma bisogna guardare avanti. All’età di 12 anni ho iniziato a fare questo mestiere e cinquant’anni della mia vita li ho trascorsi qui dentro. Ho vissuto Prato negli anni più belli, quando la gente veniva in centro e in piazza Mercatale c’erano ancora il mercato e la fiera. Siamo stati anche in sette a lavorare in quest’azienda …». Ora che se ne andrà, al posto dell’officina, sotto le logge di piazza Mercatale, potrebbe arrivare un altro ristorante, mentre nel fondo adiacente troverà posto una vineria.

Barbara Burzi

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