Il Tirreno

Prato

Prato, Cafaggio attende da 13 anni barriere antirumore e antinquinamento

Prato, Cafaggio attende da 13 anni barriere antirumore e antinquinamento

Il comitato “In mezzo ad un’autostrada” ha indetto per mercoledì 16 luglio un’assemblea pubblica al circolo Arci di via del Ferro. Dei 3mila metri di pannelli previsti ne sono stati installati solo 200

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il comitato "In mezzo ad un'autostrada" di residenti e lavoratori di Cafaggio - quartiere della circoscrizione Sud - in seguito al disagio acustico e l'impatto atmosferico dell'inquinamento causato dall'A11, indicono per mercoledi 16 luglio un'assemblea pubblica dalle 21 al circolo Arci di via del Ferro per richiedere l'installazione delle barriere anti-rumore e anti-inquinamentosul cavalcavia dell'A11 all'altezza di via Roma.

All'assemblea parteciperanno l'assessore Filippo Alessi, l'ex-assessore Paoo Balestri, il capogruppo del Pd in Consiglio comunaleLorenzo Rocchi, il vice-presidente della Commissione 4, Massimo Calussi. Sono stati inoltre invitati il sindaco Matteo Biffoni e i responsabili di Arpat.

«Dopo la raccolta e il protocollo di oltre 350 firme a novembre 2013 - spiega Tommaso Chiti a nome del comitato - , siamo riusciti ad ottenere un'audizione in Commissione 4 del Consiglio comunale di Prato, a metà gennaio 2014. Purtroppo però, nonostante l'impegno e le promesse dell'assessore Borchi per attuare rilievi ambientali da parte di Arpat e individuare le basi per un accordo con Società Autostrade sulla messa a norma delle barriere anti-inquinamento, da 6 mesi non è pervenuto nessun chiarimento, anche per le vicissitudini legate al cambio di legislatura».

«Va ricordato - prosegue Chiti - che dal 2001 sono previsti da una convenzione fra Comune e Società Autostrade, l'installazione di circa 3000mt di pannelli dal casello di Prato Est a quello di Prato Ovest, di cui allo stato attuale sono stati realizzati appena 200mt! L'accordo del 2004 per l'allargamento dell'autostrada con una terza corsia, suggellato dalla variante al PIT del 2013 ha sostanzialmente congelato i lavori, senza di fatto notare ammodernamenti dell'arteria autostradale in questi 10 anni.Lottiamo per la vivibilità urbana e per la sostenibilità dell'ambiente, in un'area dove insistono numerose attività produttive e di smaltimento rifiuti (Macrolotti 1 e 2, Depuratore di Baciacavallo e Deposito Asm) e dove purtroppo l'incidenza di malattie degenerative e tumorali è molto elevata rispetto ad altre zone della Provincia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa