Il Tirreno

Prato

asl

Prestazioni sanitarie “snobbate” a Prato, in arrivo 4730 multe

di Maria Lardara
Prestazioni sanitarie “snobbate” a Prato, in arrivo 4730 multe

In un anno le analisi, gli esami, le visite richieste, non effettuate e nemmeno disdette ammontano a 8.678 per un mancato introito di ticket pari a 200mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Prima le prenotano, magari impazzando al telefono prima di prendere la linea del Cup, poi se ne dimenticano o comunque non danno la disdetta con almeno 48 ore di anticipo. Così, lievitano le liste d’attesa e si forma un "buco" di bilancio per i ticket non incassati. A Prato sono 8.678 le prestazioni sanitarie “snobbate” da cittadini che nel 2013 non si sono presentati all’appuntamento per esami diagnostici o visite d’ambulatorio: un’infinità, considerando che il periodo preso in considerazione riguarda solo gennaio-agosto 2013 e che pochi giorni fa l’Asl 10 (Firenze e provincia, dunque un territorio molto più esteso) ha inviato 8mila solleciti ai cittadini “distratti”, riferiti però al biennio 2011-2012.

Non solo. Chi ha fatto il “furbetto” nei mesi successivi all'agosto 2013 potrebbe averla fatta franca. «Fra settembre e dicembre – fanno sapere dagli uffici della gestione amministrativa - è stato deciso di non inviare le lettere di richiesta "Malum" a causa di possibili disguidi e errori che si sarebbero potuti verificare in seguito al trasferimento dell'ospedale alla nuova sede». Il “malum” è il pagamento che richiede l’azienda sanitaria (una multa), per non aver avvisato nei tempi utili previsti per la disdetta, corrispondente in pratica al costo del ticket. C’è di più.

La correttezza dei cittadini lascia a desiderare anche nella prima parte del 2014: fra gennaio e maggio, nei primi cinque mesi di quest'anno, coloro che hanno dato forfait a visite e analisi sono 4.730. A loro l’azienda sanitaria presenterà presto il conto anche perché è l’articolo 7 della legge 81, approvata dalla Regione Toscana nel 2012, a prevedere una sanzione per chi non disdice almeno 48 ore prima. Se finora sono stati inviati 3.393 avvisi bonari per l'anno 2013, relativi però solo al periodo gennaio-marzo, presto il postino suonerà alla porta degli evasori del ticket che non hanno pagato tra il gennaio e maggio 2014: nei prossimi giorni partirà una raffica di 4.730 avvisi.

Nelle lettere, l’Asl chiederà di rimediare alla dimenticanza con il pagamento di una multa pari al costo del ticket entro 60 giorni. Gli 8.678 ticket ignorati nel 2013 rappresentano una falla nel bilancio dell’azienda sanitaria che, numeri alla mano, “vale” sul 2013 200mila euro. Eppure, da anni l’Asl 4 ha attivato un servizio di sms per ricordare la prenotazione al cittadino. Uno dei motivi per cui spesso la prestazione prenotata non viene disdetta risiede nella fretta con cui un cittadino deve sottoporsi a un esame o una visita. Costretto magari a rivolgersi al privato per evitare le lunghe liste d’attesa, può succedere che dimentichi di disdire la data della prenotazione Asl.

Maria Lardara

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze