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Prato

Discarica-scandalo, la Gesat vuole vederci chiaro

Discarica-scandalo, la Gesat vuole vederci chiaro

L’ingegnere Pecchio risponde a Francesco Fedi (Movimento 5 Stelle) sull’area dell’ex cantiere dell’ospedale di Prato. «Occorre capire chi sia la proprietà e di chi sia la competenza su quell’area»

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PRATO. Bello e nuovo di zecca l’ospedale Santo Stefano di Prato, basta però girare l’angolo per trovare… una discarica. E’ l’ingegnere Luca Pecchio, responsabile della Ge.sat (società che ha in concessione la gestione dell’ospedale), a replicare alla lettera di Francesco Fedi (Movimento 5 Stelle) indirizzata ai carabinieri e alla Forestale per denunciare la grave situazione di accumulo di rifiuti, dalle bombole del gas a taniche contenenti materiale corrosivo, nell’area dell’ex cantiere ospedaliero. Una denuncia corredata di immagini e fotografie in una zona ritenuta di facile accesso.

«L’area era stata in carico al costruttore prima che terminassero i lavori ma non si sa quale sia la proprietà e di chi sia la competenza. Appena lunedì tornerò in ufficio verificherò questo aspetto in modo da prendere i necessari provvedimenti per ripristinare la sicurezza della zona». (m.l.)

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