Sicurezza
Bofrost bloccata dalla burocrazia, persi posti di lavoro
Il sindaco di Montemurlo, Lorenzini, scrive al premier Renzi per segnalare il caso come esempio delle lentezze nelle risposte alle imprese «Così si blocca la ripresa»
MONTEMURLO. Il sindaco Mauro Lorenzini ha preso carta e penna e ha scritto al premier Renzi: «Caro Presidente c’è troppa burocrazia a carico delle imprese, così si blocca la ripresa».
Una sintesi efficace per un caso accaduto poco tempo fa: la ditta Bofrost che commercia cibi surgelati avrebbe voluto aprire una sede nella zona industriale di Oste ma è stata scoraggiata dalle “carte bollate” da presentare.
«L’azienda voleva costruire un nuovo impianto - afferma Lorenzini - con un piano di sviluppo ben preciso che prevede tra l’altro l’aumento di personale da quaranta a sessanta dipendenti». I guai sono cominciati per lo spostamento di un cavo dell’alta tensione.
«Enel Distribuzione ha inviato all’imprenditore una lettera - racconta Lorenzini - dove richiede, per poter effettuare lo spostamento,l’autorizzazione da parte di ben sette enti diversi: parere urbanistico al Comune, interferenze telecomunicazioni da richiedere a gestori/ Ministero sviluppo economico- comunicazioni, autorizzazione idraulica alla Provincia di Prato, interferenze con metanodotti da richiedere a Snam rete gas, nulla osta da richiedere alla Regione Toscana, nulla osta per servitù militari da richiedere alle varie forze armate, nulla osta da richiedere ad Enac- Enav».
E forse non sarebbero bastati. Lorenzini non nasconde la sensazione di impotenza: «in questo modo l’impresa impiegherà non meno di un anno per avere in mano tutte le autorizzazioni necessarie per partire e così certo non sia aiuta la ripresa del Paese. La stessa azienda tra l’altro ha uno stabilimento in Carinzia (Austria), dove bastano vent’otto giorni per ottenere le autorizzazioni necessarie».
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