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Prato

Nasce l’associazione culturale Prato 2.0

Nasce l’associazione culturale Prato 2.0

A fondarla i “civici” delle lista per Matteo Biffoni e non solo. Il presidente Roberto Pagliocca: “Il nostro obiettivo è mantenere forte il legame tra il programma del sindaco e i territori”

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PRATO. L'obiettivo è chiaro: tenere viva la discussione e la partecipazione dei territori nei riguardi del programma del sindaco Matteo Biffoni. "Ora che le circoscrizioni non ci sono più - spiega Roberto Pagliocca, renziano della prima ora da sempre sostenitore della candidatura a prima cittadino di Biffoni - e in una fase difficile perché di soldi le amministrazioni ne hanno pochi".

Per tenere vivo il legame tra l'attività amministrative, sempre più centralizzata, e vita quotidiana dei cittadini , è nata l'associazione culturale Centro studio Prato 2.0 con sede al circolo Curiel in via Filzi 39, che si è costituita formalmente il 25 giugno scorso e che l'11 luglio ha invece creato gruppi di lavoro - sono 50 per 69 soci iscritti con una buona quota di persone entrata nella lista civica - e il gruppo dei coordinatori.

Ecco chi sono: presidente Roberto Pagliocca (con delega a partecipate, partecipazione,energia), vice presidente Gabriella Melighetti (lavoro), tesoriere Armando Gattai (commercio e social network, grafica, comunicazione), segretario Simone Mencattini (sanità), consiglieri Cristina Tacconi del Cesvot (sociale e disabilità), Claudio Balducci, docente (cultura, eventi, turismo e formazione e intergazione culturale), Mila Ruggiero, Cna (attività produttive e trasporti), Salvo Ardita ex segretario Idv, ex poliziotto (sicurezza e regole), Salvatore Giaquinta ex An associazionismo, sport), Sabrina Cangeloni (aree periferiche, circoscrizioni), Bruno Gualtieri, ex Prato Libera e sicura (urbanistica, macrolotti), Claudia Caraffi, Asl (donne, emersione del nero e prevenzione), sindaco revisore Vladimiro D'agostino (ambiente, sistema acque e parchi).

"Si tratta di un gruppo di persone - spiega Pagliocca - molto eterogeno, anche politicamente, ma che ha trovato un punto di coesione del programma di Biffoni. Oltre al programma - prosegue - sul quale abbiamo intenzione di fare un'analisi approfondita per evidenziare punti di forza ed eventualmente di debolezza, abbiamo intenzione di lavorare su una proposta attraverso la quale poter ricostituire, ovviamente senza costi, l'attività delle circoscrizioni e abbiamo alla studio un progetto per una sorta di scuola di partito che abbia come obiettivo quello di parlare ai giovani che si allontanano sempre più dalla poltica”.

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