Sicurezza
Auto mon amour, in provincia di Prato ce n’è una per residente
Sono quasi 200.000 i mezzi censiti dall’Aci. Le idee dell’assessore Alessi per migliorare la viabilità in città, a cominciare dalla pedonalizzazione di piazza Duomo
PRATO. Toglietemi tutto ma non la mia automobile. Legame indissolubile, quello tra i pratesi e il mezzo a quattro ruote, che all’assessore comunale Filippo Alessi, forte dei dati Aci finiti sulla sua scrivania, suscita alcune riflessioni. «A Prato il rapporto è di un’auto per residente, una volta eravamo secondi dopo Cagliari per numero di immatricolazioni». Stando alle statistiche 2013 dell’Aci, nella provincia di Prato il parco veicoli era composto da 199.117 mezzi. Perché Alessi muove da queste premesse durante la riunione della commissione 3 presieduta dal consigliere Luca Roti? Come aveva anticipato al Tirreno pochi giorni fa, la risposta è racchiusa nel “Pums” che sta per piano urbano di mobilità sostenibile, pronto tra un anno. «Sull’asse nord della città la mobilità di attraversamento presenta delle criticità: se per andare da Vaiano all’Osmannoro si deve passare da piazza Mercatale, c’è qualcosa che non torna. In via Santa Margherita transitano 420 autobus al giorno, senza contare le migliaia di auto che vi circolano».
Capitolo Tpl. C’è sempre una terza via. Così, fra gli autobus normali, insostenibili per le dimensioni del centro, e i bus elettrici circolanti dentro la cinta muraria su cui Cap ha sempre storto la bocca per ragioni economiche, l’assessore Alessi confida in un’alternativa. «Gli autobus del centro devono poter servire il centro ma senza attraversarlo. Lo dirò chiaramente a Cap, al primo incontro utile».
Incontro con Cap. Idee chiare, dunque, in vista dell’incontro con i dirigenti della coop di trasporti programmato per il prossimo 16 luglio mentre per il 24 ottobre è fissata la gara regionale per il gestore unico del trasporto, attesa da almeno due anni. Alessi indica due nuovi possibili poli di riferimento per i mezzi pubblici, stazione centrale e nuovo ospedale.
Il mal di pancia dei negozianti. E’ Antonio Longo della lista “Prato con Cenni” a benedire i propositi del neo assessore rispetto alla mobilità in centro storico, mettendolo un po’ in guardia dalle possibili reazioni. «Uno scoglio è dato dalla mentalità dei commercianti, alcuni dei quali vorrebbero che i clienti parcheggiassero in piazza del Comune e piazza Duomo». E ad alcuni di loro non farà piacere sapere che prima di Natale saranno accesi i varchi elettronici, giusto il tempo di avere in Comune le autorizzazioni ministeriali. Molti negozianti di piazza Lippi – che l’assessore ha incontrato ieri mattina – fanno parte del partito dei contrari. «Se non si vogliono i varchi è perché c'è qualcuno che prima non rispettava l’Apu: su questo terreno non può esserci punto d’incontro mentre si può discutere degli orari in cui far entrare in funzione le telecamere. Ma ogni soluzione non può essere pensata per fare in modo che i clienti parcheggino davanti ai negozi. C’è un’altra parte di commercianti che invece chiede a gran voce la pedonalizzazione perché non ne può più delle auto che coprono le vetrine».
Pedonalizzazione di piazza Duomo. Un’isola pedonale, fra l’edicola e Largo Carducci, off-limits alle auto, in modo da non penalizzare i taxi. Piazza Duomo come piazza delle Carceri. Sarà il primo atto del nuovo assessore alla Mobilità. «Gli uffici sono al lavoro per presentare una proposta alla Sovrintendenza».
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