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Prato

Notule non pagate agli avvocati penalisti, si muove il Tribunale

Notule non pagate agli avvocati penalisti, si muove il Tribunale

Dopo la diffida presentata da Massimo Taiti, il presidente Nicotra fornisce le cifre: «Dal 1° gennaio abbiamo trasmesso in Corte d’Appello 903 modelli di pagamento, di cui 300 per i difensori»

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PRATO. Qualcosa si muove in Tribunale dopo la diffida inviata dall’avvocato Massimo Taiti anche per conto del Movimento avvocati pratesi sulla questione delle notule non ancora riscosse per il gratuito patrocinio e le difese d’ufficio. Il presidente facente funzioni Ettore Nicotra ha diffuso una nota in cui sostiene che nelle affermazioni di Taiti ci sono alcune imprecisioni. E ha fornito qualche numero.

«Da verifiche interne riferite dal dirigente amministrativo di questo ufficio - spiega Nicotra - secondo quanto puntualmente e formalmente relazionato dal direttore amministrativo preposto al servizio spese di giustizia, dal 1° gennaio 2014, nonostante la mole di arretrato ereditata dal neocostituito Ufficio spese di giustizia, risultano trasmessi in Corte d’Appello a Firenze 903 modelli di pagamento, dei quali 300 relativi ai difensori, e il carico di istanze in arretrato da evadere è passato dalle oltre 2.000 giacenti a 900 circa». Nicotra ricorda poi che il Tribunale deve far fronte a carenze di organico: il 22% tra gli amministrativi, l’80% per i direttori amministrativi.

Il presidente riferisce di attività avvenute ancor prima di riceverere la diffida dell’avvocato Taiti, ma l’impressione è che l’iniziativa dell’ex presidente della Circoscrizione Centro abbia dato una smossa alle procedure amministrative.

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