Finanza
La protesta della mamma di una bocciata
PRATO. La figlia di 16 anni è bocciata in seconda liceo al Convitto Cicognini. Ma, nonostante i consigli della scuola stessa di iscriverla all’indirizzo sociale del Rodari, la donna si è sentita...
PRATO. La figlia di 16 anni è bocciata in seconda liceo al Convitto Cicognini. Ma, nonostante i consigli della scuola stessa di iscriverla all’indirizzo sociale del Rodari, la donna si è sentita rispondere che l’iscrizione non è possibile. E a metà non sa che pesci prendere. «Ho perso quattro, cinque di lavoro, finendo i permessi a disposizione - protesta Daniela Pagni, mamma della ragazzina - per sentirmi rispondere, senza spiegazioni, che per mia figlia non c’è posto al liceo di scienze umane. Eppure nei giorni scorsi mi avevano assicurato che c’era una possibilità in una sezione di spagnolo. Mi hanno pure dato i moduli per l’iscrizione e il bollettino per pagare. Con mia grande sorpresa e disappunto stamattina (ieri per chi legge n.d.r) quando sono tornata a scuola per la conferma, come mi avevano detto di fare, la vicepreside, dicendosi mortificata, mi ha detto che mia figlia non può essere accettata. Ho chiesto di parlare col preside e mi hanno dato l’appuntamento a lunedì. A quel punto sono venuta via delusa e arrabbiata, senza neppure sapere il motivo di questo voltafaccia».
La replica del preside Mario Di Carlo non si fa attendere. «Premesso che alla signora non era stata data alcuna certezza, non c’è nessun accanimento nei confronti della ragaza. Dopo tutte le valutazioni che facciamo sempre quando formiamo le classi, tenendo conto del numero di studenti, capienza delle aule e anche il diritto che spetta ai bocciati di frequentare la stessa sezione dell’anno precedente, abbiamo concluso che, per motivi di sicurezza, non ci sono le condizioni per accogliere altri iscritti. Semplicemente abbiamo esaurito i posti disponibili. Capisco i genitori, sono cose che accadono ogni anno, ma dobbiamo rispettare le regole e le priorità». (f.a.)
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