Finanza
Difese d’ufficio Taiti diffida il Tribunale
PRATO. Prosegue lo scontro a distanza tra il Movimento avvocati pratesi, il gruppo promosso dall’avvocato Massimo Taiti, e il Tribunale e l’Ordine degli avvocati sulla spinosa questione delle notule...
PRATO. Prosegue lo scontro a distanza tra il Movimento avvocati pratesi, il gruppo promosso dall’avvocato Massimo Taiti, e il Tribunale e l’Ordine degli avvocati sulla spinosa questione delle notule non pagate per le difese d’ufficio e il gratuito patrocinio. Ieri l’avvocato Taiti ha informato gli altri membri del gruppo (oltre un centinaio) che oggi invierà una formale diffida al direttore amministrativo del Tribunale nella quale si chiede di adempiere alla trasmissione delle notule in Corte d’appello per la liquidazione dei compensi.
La vicenda riguarda alcune decine di penalisti pratesi, che da tempo non riscuotono quanto è loro dovuto a causa della mancata trasmissione delle notule dal Tribunale di Prato alla Corte d’appello di Firenze. Il paradosso è che quei soldi ci sono, e non sono pochi: circa due milioni di euro. L’avvocato Taiti ha parlato con la dottoressa Nucara, addetta alla liquidazione delle spese di giudizio in Corte d’appello, che ha confermato la disponibilità delle somme e l’impossibilità di liquidarle perché mancano i documenti che il Tribunale di Prato dovrebbe inviare. Taiti ha anche sollecitato il sindaco Matteo Biffoni, e prima di lui si era rivolto al Tribunale e all’Ordine degli avvocati, chiedendo che un dipendente venga incaricato temporaneamente di tirare fuori dagli archivi gli incartamenti che renderebbero possibili i pagamenti. Finora tutto inutile.
All’ultima assemblea dell’Ordine Taiti ha nuovamente sollevato il problema e ora, non avendo ricevuto risposte, è passato alle carte bollate inviando una formale diffida al Tribunale. Trascorsi inutilmente 30 giorni, a questo atto potrebbe seguire una querela. (p.n.)
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