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Prato, al Soccorso tre mesi di stop ai lavori

Prato, al Soccorso tre mesi di stop ai lavori

La giunta Biffoni “congela” i cantieri e prende tempo per acquisire informazioni tecniche sulla possibilità del raddoppio con l’interramento. L’assessore Barberis: “Un’assunzione di responsabilità”. Il sindaco Biffoni: “Fermi non staremo”

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PRATO. Questa volta non è uno stop che nasce da un “patto tra gentiluomini”, è un “fermi tutti” deciso dall’intera giunta Bifoni che con una delibera congela per tre mesi ogni e qualsiasi intervento per il raddoppio della Declassata al Soccorso. Tre mesi durante i quali l’assessore all’urbanistica e Lavori pubblici Valerio Barberis e il sindaco Matteo Biffoni, lavoreranno in tandem per avere ogni informazione possibile, ogni chiarimenti tecnico sulla possibilità di archiviare definitivamente il viadotto per procedere con l’interramento.

«Vogliamo capire che margini operativi abbiamo e quale sia la soluzione migliore per la città - afferma Biffoni - Una cosa è certa - afferma - sul raddoppioo fermi non staremo». Compito del sindaco, in particolare,sarà quello di reperire quei 16 milioni che quattro governi hanno promesso ma che ancora non sono arrivati. «La disponibilità ci è stata ribadita - conclude Biffoni - ma resta il fatto che quei soldi devono venire fuori cercandoli nei vari capitoli di spesa del bilancio dello Stato».

All’assessore Barberis, invece, spetterà il compito dell’analisi documento per documento «anche per capire - afferma - la necessità dei lavori di messa in sicurezza della rampa tra via del Purgatorio e via Nenni (base dell’intervento in sopraelevazione ndr). Se dovesse emergere che sono assolutamente indispensabili per garantire sicurezza agli automobilisti, saremo i primi a proseguirli». Un parere tecnico, proprio sull’intervento in via del Purgatorio, è stato chiesto anche alla Corte dei Conti.

«La sospensione degli interventi - prosegue Barberis - ci permette di prendere tempo per evitare che il cantiere prosegua su un progetto che questa amministrazione non condivide e allo stesso tempo di evitare un eventuale danno erariale. La sospensione è però limitata nel tempo, per non tardare l'ultimazione dei lavori qualunque sia la scelta progettuale definitiva, e finalizzata a un'attenta valutazione del rapporto costi-benefici di un'alternativa al viadotto. Quella che stiamo facendo è un'assunzione di responsabilità doverosa: noi chiediamo di valutare la possibilità e il costo di realizzare il raddoppio della Declassata tramite sottopasso interrato invece che con il sovrappasso”.

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