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Prato, serata sfortunata per la cantante jazz Maria Pia De Vito

Prato, serata sfortunata per la cantante jazz Maria Pia De Vito

Prima problemi con l’impianto audio entrato in conflitto con quello delle luci tanto che l’artista si è esibita al buio. Poi è arrivata la pioggia

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PRATO. Una serata decisamente sfortunata per la cantate jazz Maria Pia De Vito che lunedì 7 luglio avrebbe dovuto esibirsi, insieme a Claudio Filippini al pianoforte e tastiere, Luca Bulgarelli al basso e Walter Paoli alla batteria , nella performance “Mind the gap” all' interno della corte delle sculture alla biblioteca Lazzerini. Lo spettacolo previsto per le 21, 30 è iniziato con oltre trenta minuti di ritardo a causa di un problema dell' impianto audio.

Nessun tecnico era presente così la cantante ha deciso di suonare al buio, evitando così le fastidiose interferenze fra luci e microfoni.

«Se ci danno i limoni vuol dire che dovremo fare la limonata, anche se non era in programma». Questo il commento dell'artista quando è salita sul palco. Come se non bastasse tutta la parte dello spettacolo relativa alla sperimentazione tecno è saltata per i soliti problemi audio. Alle 22,45 la pioggia ha definitivamente messo fine a una serata iniziata male e finita peggio. Delusione e proteste da parte del numeroso pubblico presente.

«Almeno un tecnico potevano mandarlo - qualcuno ha commentato - , visto anche che lo spettacolo è stato organizzato in collaborazione con con Oblò sala prove, dove presumibilmente lavora almeno un tecnico del suono. Avremmo preferito pagare 2 euro, ma godere a pieno dello spettacolo».

"In merito alla serata sfortunata di Maria Pia De Vito - ha poi precisato Marco De Cotiis, presidente dell'Associazione Oblò - comunico che  i tecnici presenti erano due e che c'è stato un guasto alla linea elettrica di palco con la pioggia del tardo pomeriggio. Siamo stati costretti a smontare e rimontare il palco sotto la minaccia di pioggia e questo ha determinato un ritardo nelle operazioni di settaggio suoni, vista anche la quantità di strumentazione elettronica presente. Porgo le mie più sentite scuse a nome dell'Assessorato alla Cultura, del Comune di Prato e della mia Associazione".

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