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Prato, pista di Pereteola ultimo atto, parte la mobilitazione

di Cristina Orsini
Prato, pista di Pereteola ultimo atto, parte la mobilitazione

Il 15 o il 16 luglio la variante al Pit arriverà in consiglio regionale per l’approvazione definitiva, i sindaci dell’area, Prato in testa hanno chiesto un incontro urgente a Enrico Rossi, il consigliere regionale Fabrizio Mattei lancia l’appello “per un ripensamento sul voto”

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PRATO. Nuova pista di Peretola, ultimo atto: il 15 o il 16 luglio in consiglio regionale andrà, per l'approvazione definitiva, la variante al Pit, il documento di pianificazione che oltre a istituire il parco della piana, dà il via libera definitivo alla realizzazione della pista convergente-parallela lunga 2mila metri che si incunea nell'area metropolitana.

Chi da sempre si è manifestato contrario all'ampliamento di Peretola, affila le armi tanto che i sindaci dell'area metropolitana, Prato in testa con Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Signa e Calenzano, hanno chiesto per lettera un incontro urgente al presidente della Regione Enrico Rossi. Non solo però, il giorno dell'approvazione è prevista una manifestazione davanti alla sede del consiglio in via Cavour a Firenze alla quale parteciperà anche il comitato "No aeroporto" di Prato; la maggioranza Pd in consiglio comunale ha  preparato un ordine del giorno il cui contenuto è stato condiviso anche dai consiglieri più "integralisti" e che sarà presentato nella seduta di giovedì 10 luglio; l'opposizione (Lista Cenni, Prato Libera e sicura e Forza Italia) sta a sua volta preparando un documento; mentre è il consigliere regionale Fabrizi Mattei unico Pd assieme a Vanessa Boretti a votare no all'adozione passata giusto giusto un anno fa, a lanciare un appello agli "uomini di buon senso delle istituzioni e perfino a quelli che siedono sui banchi del consiglio regionale".

Mattei spera "in un ripensamento di quanti nel luglio dell'anno scorso votarono a favore dell'adozione del Pit - spiega - ma sulla base di un documento che chiedeva una serie di approfondimenti per capire quale impatto l'opera avesse avuto sulla salute e sull'ambiente dell'intera area metropolitana. Sono state molte le risposte mai arrivare - prosegue - è quelle ottenute sono univoche: l'allungamento della pista di Peretola creerà fortissime criticità ai territori che verranno coinvolti, Prato compresa. Confido quindi - aggiunge il consiglio regionale - anche nell'intervento dei sindaci dei comuni della Piana che dovranno darsi da fare per trovare quelle procedure che li porteranno ad avere delle certezze sull'impatto che avrà l'intervento più grande e costoso che la Toscana centrale ha subito negli ultimi anni. Ricordo che se è vero che la nuova pista sarà pronta nel 2019 gli attuali primi cittadini saranno ancora in carica".

Non la manda a dire Fabrizio Mattei che parla di scorrettezza da parte della Società aeroporto di Firenze "che ha presentato alla Regione un progetto di pista lunga due chilometri e al ministro una pista lunga 400 metri in più che di fatto crea un doppione con quella di Pisa” e di rischio di costi elevatissimi a carico dei cittadini. “E’ stato Roberto Naldi, portavoce del socio provato di maggioranza (l'argentino Eduardo Eunerkian)- conclude Mattei - a dire qualche giorno fa in un convegno a Prato che almeno in 50% del costo dell'ampliamento di Peretola dovrà essere a carico del pubblico. Se questo risulterà vero, i cittadino di una bella fetta di Toscana si troveranno con una tassa in più da pagare".

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Sul fronte pratese l'ordine del giorno che sarà presentato all'aula per la votazione viene giudicato: "Una mediazione accettabile" dalla consigliera Pd Roberta Lombardi la più "dura" a sostenere il "no" all'ampliamento. "Resta la preoccupazione - afferma Lombardi - per l'impatto devastante che la pista avrà anche su Prato".

Il consiglio comunale, nell'odg, ribadisce che "in un territorio come quello di Prato e della Piana già stato protagonista dello sviluppo della Regione Toscana, con infrastrutture importanti e impattanti, non può essere previsto, progettato e portato a conclusione un altro intervento infrastrutturale se non a fronte di un aggiornamento delle valutazioni di impatto ambientale e sanitario (Vis e Vas) alla luce delle nuove previsioni presenti nella variante".

Il consiglio comunale inoltre impegna "sindaco e giunta a rinnovare le motivazioni di contrarietà alla realizzazione della pista; a cercare convergenze con le altre amministrazioni locali; a mettere in atto da subito tutte le azioni necessarie per chiedere un aggiornamento delle valutazioni di impatto ambientale e sanitario che diano dati aggiornati sull'opera a tutela della salute dei cittdino del territorio".

Ecco l'ordine del giorno del gruppo Pd in consiglio comunale

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