Sicurezza
No Pos Day: a cena ma pagando in contanti
L’iniziativa del Meetup 134 di Prato per protestare contro la nuova disposizione che obbliga artigiani, commercianti e professionisti a dotarsi dell’apparecchio per il pagamento elettronico
PRATO. Domenica 6 luglio al ristorante “La Toscanaccia”, alle Fontanelle, è stata organizzata una sera No-Pos-Day dal Meetup 134 del Movimento 5 Stelle di Prato. Questa una sintesi del resoconto che Francesco Fedi ha inserito nel blog No-Pos- Day.
«Nel ristorante dell’amico Sergio Castignani abbiamo avuto il piacere di farci la nostra solita ricca cena con i suoi ottimi primi, pizza e, per chi n’ha avuto voglia, dolcino finale e/o caffè. Questa volta però la serata ha avuto un motivo di compiacimento in più, nell’essere tutti uniti e compatti nell’uso del tanto agognato “contante”…. E’ stato quello che abbiamo chiamato “NO-POS-DAY”, che abbiamo organizzato per dare voce alla protesta del nostro amico Sergio che, come tanti altri insieme a lui, si è rifiutato di dotarsi di un Pos per il pagamento mediante carta di credito o bancomat, come previsto dal 1° luglio scorso. Il conto finale dell’allegra tavolata, per quanto da Sergio, oltre a mangiar bene, si spenda anche poco, non poteva che essere superiore ai famosi “30 euro”, ma guai a chi tirava fuori “carta o bancomat”!!!… E’ infatti di 30 euro il limite oltre il quale, da alcuni giorni, tutti gli esercenti, artigiani, professionisti e quant’altro, sono tenuti ad accettare il pagamento con queste modalità che lo rendono “tracciabile”. Come s’è detto, s’è fatto: il buon Castignani il Pos, non ce lo vuole e non lo mette, in barba a tutti gli obblighi del menga, dei nostri governati».
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