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Prato

Aldo Milone scrive al sindaco: «Ho subìto un attacco vergognoso»

Aldo Milone scrive al sindaco: «Ho subìto un attacco vergognoso»

L’ex assessore alla Sicurezza e attuale consigliere comunale di Prato Libera e Sicura era intervenuto a un dibattito pubblico chiedendo conto a Biffoni del voto parlamentare che «ha quasi depenalizzato il reato di spaccio di droga»

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PRATO. L’ex assessore alla Sicurezza Aldo Milone, ora consigliere comunale di Prato Libera e Sicura, ha inviato una lettera al sindaco Matteo Biffoni in merito alla discussione avvenuta nel dibattito pubblico organizzato ai giardini della Passerella. Milone si ritiene vittima di «un attacco vergognoso».

«Ieri sera all'incontro con i cittadini di via Pier Cironi, via S.Giorgio e via S.Margherita, tenutosi nei giardini della Passerella e organizzato dal quotidiano "La Nazione", ha dato una palese dimostrazione di essere il sindaco di una parte e non di tutti i cittadini. Ha praticamente gettato la maschera. Il sottoscritto, intervenuto perché chiamato in causa da un cittadino, in maniera pacifica le poneva una domanda su chi avesse votato la modifica alla legge sugli stupefacenti che di fatto ha quasi depenalizzato il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, veniva aggredito verbalmente da una parte dei suoi sostenitori e anche da Lei venendo meno al suo ruolo istituzionale. Non ha ancora capito in pieno il ruolo che ricopre perchè un sindaco non avrebbe mai permesso una cosa del genere e non ha neanche minimamente tutelato la figura di un consigliere comunale. La invito pertanto a frequentare un corso accelerato perchè non è possibile che si metta a fare l'ultras politico quando si ricopre la carica di Primo Cittadino. Nella passata legislatura abbiamo avuto diversi incontri di questo tipo e mai il sindaco Cenni ha avuto un comportamento del genere e mai l'avrebbe permesso. Tra l'altro la mia domanda era molto attinente al tema perchè i molteplici interventi dei cittadini della zona vertevano soprattutto sullo spaccio di sostanze stupefacenti. Se questo è l'inizio del suo mandato, ha perfettamente ragione a dire che siete un'altra storia. Però sappia che non permetterò che i più elementari diritti di democrazia o la libera espressione possano essere calpestati in maniera così vergognosa da Lei e dai suoi ultras. O forse pretendete che l'opposizione per esprimere il suo dissenso deve organizzarsi come la Carboneria? Ho l'impressione che di democratico nel vostro partito ci sia ben poco. Non vorrei che ci fosse tutta l'aria per instaurare un regime.

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