La protesta
Meno auto più bici, rivoluzione mobilità
L’assessore Alessi studia il nuovo piano: per attraversare la città non si passerà più dal centro, linee Lam ricalibrate
PRATO. Una rivoluzione soft «guidata dal buon senso e da elementi oggettivi come il numero delle auto costantemente in aumento», ma pur sempre una rivoluzione annunciata sulla mobilità cittadina. E’ quella che in queste settimane sta studiando l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi, architetto, che entro un anno ha intenzione di varare il Piano della mobilità sostenibile (Pums) dove la parola “sostenibile” è quella che caratterizza idee e indirizzi. Meno auto più bici. «L’obiettivo che noi vogliamo raggiungere - spiega Alessi - per far fare un passo avanti a Prato in direzione dell’Europa, è andare verso un uso sempre maggiore della bicicletta scoraggiando via via quello delle auto in centro città ma anche nelle frazioni. Intendiamoci - prosegue - chi vorrà continuare a utilizzare la macchina lo potrà fare ma spetterà a noi amministratori dare la possibilità a chi sceglierà le due ruote di pedalare in tutta sicurezza». Meno auto e più bici in particolare in centro storico, con una profonda rimodulazione dei percorsi delle quattro linee Lam. La formula è di quelle semplici: «Condivisione di più mezzi - spiega Alessi - lungo gli stessi assi viari. Anche perché - continua - esistono studi interessantissimi sul fatto che in situazioni di mobilità congestionata come quelle delle città nelle quali viviamo, il mezzo più veloce su percorsi di una lunghezza pari a tre chilometri, è la bicicletta».
Il nuovo piano della mobilità quindi implementerà le piste ciclabili urbane: quelle che non servono per svago ma per spostarsi da un luogo a un altro la cui “capostipite” è la ciclabile che dalle Badie arriva in via Zarini «iniziata dalla scorsa amministrazione - aggiunge Alessi - che noi concluderemo».
Parcheggi sicuri per bici. Per incrementare l’uso della bici, per l’assessore alla mobilità è fondamentale «parcheggiare il proprio mezzo senza il timore che venga rubato che è il deterrente più forte all’uso delle due ruote». Quindi gli uffici stanno studiando parcheggi “chiusi” per biciclette: «Come quelli olandesi - dice l’assessore- dentro strutture chiuse che si aprono con un badge personale che ha un costo minimo ma che garantisce la custodia in sicurezza».
Stop all’attraversamento del centro. Il “sudoku” della nuova mobilità cittadina punta a ottenere il risultato in tre mosse. La prima delle quali è semplice da dire, meno da fare: «Bisogna evitare - dice l’assessore - di attraversare il centro della città. Chi deve andare da nord a sud o da est a ovest non dovrà più passare, per esempio, da piazza Mercatale. E questa - continua - sarà la risposta più concreta ai problemi di attraversamento di auto e di bus segnalati dai residenti di via S.Margheritae via S. Giorgio». Una rivoluzione copernicana, quella annunciata: se fino a oggi in fatti piazza Mercatale è stata lo snodo principale per il flusso di auto e bus, da domani non lo sarà più: le linee Lam verranno spostate («Una potrà passare per la piazza - dice Alessi - ma non certo tutte e quattro»), il numero delle auto sarà destinato a diminuire sensibilmente. «I cittadini non devono preoccuparsi - continua Alessi - nulla verrà deciso senza prima aver fatto una serie di verifiche tecniche attraverso studi, simulazioni, controlli: non siamo qui per mettere la città in ginocchio ma per aiutarla». Quando il Pums entrerà in vigore si girerà attorno al centro «con percorsi di penetrazione - spiega Alessi - e punti di ingresso e uscita sia per le auto sia per i bus». Un esempio, tutto da mettere a punto, riguarda il Mercatale: «Cambiando direzione di marcia, l’avvicinamento a piazza Mercatale potrebbe avvenire da via Sant’Antonio, con una breve immissione nella piazza per poi uscirne dal ponte Mercatale».
Più parcheggi e Mercato Nuovo gratis. La seconda mossa è quella che riguarderà i parcheggi: «Da potenziare e rivedere - dice l’assessore - perché potranno diventare i luoghi nei quali lasciare l’auto e prendere mezzi alternativi». Filosofia chiara: «Costeranno poco o niente quelli più distanti al centro, il costo aumenterà con l’avvicinarsi al cuore della città». La gestione come sempre sarà di Essegiemme «un’azienda però che deve essere potenziata perché strategica». Si partirà dall’area di sosta di piazza del Mercato Nuovo che potrebbe tornare gratuita: «E’ un parcheggio sotto utilizzato- è il giudizio di Alessi - da quando è diventato a pagamento. Sono disponibile a rinunciare a una fetta di guadagno per vederlo pieno di auto». Terza e ultima mossa del sudoku della mobilità riguarderà il rafforzamento dei grandi assi viari:tangenziali e Declassata: «Passerà di lì - conclude Alessi - chi vorrà andare fuori città.
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