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Un cinipide sta uccidendo tutti i pini del monte Ferrato

Un cinipide sta uccidendo tutti i pini del monte Ferrato

PRATO. Quali sono le piante che si ammalano in maniera maggiore rispetto ad altre? Difficile dare una risposta esatta, dipende da tanti fattori come la loro messa a dimora, la collocazione e via...

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PRATO. Quali sono le piante che si ammalano in maniera maggiore rispetto ad altre? Difficile dare una risposta esatta, dipende da tanti fattori come la loro messa a dimora, la collocazione e via dicendo. E quando un albero si ammala può provocare danni? Anche in questo caso dipende da molteplici cause e dalla ubicazione. Luca Mori, presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Prato, fa un esempio per rendere meglio l’idea. «Sul monte Ferrato - spiega - si sta verificando una morìa di pini marittimi a causa di un cinipide. Ma essendo quella una zona rocciosa difficilmente si verificheranno smottamenti. Se quelle piante non verranno sostituite potrebbero esserci dei crolli ma sarebbero molto limitati. Diverso è il discorso in ambito cittadino. Se prendiamo sempre come riferimento i pini - continua Mori - questi hanno un apparato radicale molto superficiale. Basta infatti vedere l’asfalto che rigonfia, provocando non pochi problemi. L’albero fin che è vigoroso regge bene ma se è aggredito da funghi o insetti può via via indebolirsi e subire delle flessioni, anche notevoli, a causa del vento. Ecco perché è necessario un monitoraggio continuo. Nel bosco - prosegue il dottor Mori - ci si rende conto dello stato di salute delle piante per comparazione. In città, a meno che non ci trovi in un viale alberato, questo risulta più complesso. Le condizioni di ogni pianta dipendono da molteplici aspetti: dal terreno, dalla posizione, dalla luce». E in tema di piante il consiglio provinciale ha approvato (a maggioranza) nel maggio 2011 una mozione per la promozione e la coscienza ambientale e per la tutela della vegetazione presentata proprio da Luca Mori capogruppo consiliare dell’Idv. La mozione è indirizzata a promuovere la piena attuazione della legge 29 gennaio del 1992 (modificata dalla legge del 14 gennaio 2013) sulle norme degli spazi verdi urbani che prevede di mettere a dimora una pianta per ogni nuovo nato residente (questo vale per i Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti) entro sei mesi dalla registrazione anagrafica. Ad un anno dall’entrata in vigore della legge ciascun comune avrebbe dovuto provvede a censire e classificare gli alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica e due mesi prima della scadenza naturale del mandato, il sindaco doveva rende noto il bilancio arboreo del comune, indicando il rapporto fra il numero degli alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica rispettivamente al principio e al termine del mandato stesso, dando conto dello stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi urbane di propria competenza. (a.b.)

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