La manifestazione
Partenza sottotono per i saldi estivi
Alcuni commercianti soddisfatti, altri appaiono poco entusiasti. La diffidenza di qualche cliente
PRATO. Partenza sottotono per i saldi estivi: afflusso paragonabili a quello di un sabato normale. Nonostante ribassi anche del 30% sono in pochi i commercianti soddisfatti del debutto. «Abbiamo avuto il pieno da questa mattina – spiegano da Devis – anche nel negozio da donna stesso andamento. Lo scontrino medio è di 50 euro. Decisamente un trend positivo che dura da diverse stagioni». Meno entusiasmo fra chi vende intimo e costumi da bagno, perdita del 25% rispetto alla scorsa estate. Per le vie del centro, nel tardo pomeriggio, poca gente e spesso a mani vuote o con un solo sacchetto. «Consideriamo questo sabato come un aperitivo – spiegano da Scarpelli – speriamo che l'appetito venga durante la settimana». Probabilmente la pensano così anche la maggior parte dei negozianti di via del Serraglio e via Muzzi che in blocco hanno deciso di non aprire neppure, rimandando l'inizio dei saldi a lunedì. Maggiore movimento nei negozi da bambino, soprattutto quelli che vendono scarpe. Cambiano anche gli atteggiamenti dei consumatori, un tempo aspettavano i saldi con impazienza, ora se la prendono comoda, confrontano i prezzi, provano i capi, ci pensano e semmai ritornano. Capita anche che, nonostante tutta la buona volontà e la pazienza dei commercianti , alla fine non comprano neppure. «A parità di impegno e di tempo – spiega una commessa – se prima si provavano sette capi e ne compravano due, ora ne provano dieci e forse ne acquistano uno». I clienti si lamentano, invece, che non sempre i cartellini con gli sconti sono chiari. «Ho girato quattro negozi – spiega una signora in cerca di un vestito – ma in nessuno ho trovato l'indicazione corretta : compare solo la cifra scontata e non quella a prezzo pieno. Ho avuto l'impressione di essere imbrogliata». (al.ag.)
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