Sicurezza
Una parte dei grillini di Prato dichiara guerra al Pos
Il Meetup 134 organizza una cena in una trattoria delle Fontanelle per protestare contro i pagamenti con le carte: «Venite a mangiare una pizza, ma si paga solo in contanti»
PRATO. Il Movimento 5 Stelle di Prato, o meglio il Meetup 134 che fa capo a Fausto Barosco, sconfitto da Mariangela Verdolini alle primarie per essere candidato a sindaco, dichiara guerra al Pos, il sistema di pagamento col bancomat, dopo che il governo ha emanato una norma che consente ai clienti di pretendere l’uso della carta per pagamenti di almeno 30 euro (anche se non sono state imposte sanzioni ai negozianti in caso di rifiuto). I grillini hanno organizzato per domenica sera una cena alla trattoria La Toscanaccia di via Roma 525, alle Fontanelle, «per dire no a questo ennesimo e vergognoso regalo alle banche», come spiegano nella pagina creata su Facebook per lanciare l’evento. L’appuntamento è per le 20,15 e gli organizzatori avvertono: “E' d'obbligo il pagamento per contanti!”.
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