Sicurezza
Muore in culla un bambino di soli cinque mesi
La tragedia in un’abitazione di via Torelli a Prato. I genitori hanno chiamato l’ambulanza ma non c’è stato nulla da fare. Non ci sono lesioni sul corpo, forse un caso di “Sids”
PRATO. Un bimbo cinese di soli cinque mesi è morto nella mattinata di oggi, sabato 5 luglio, nell’abitazione dei genitori in via Torelli. L’ipotesi più accreditata, al momento, per spiegare il decesso, è che sia un caso di “Sids”, la sindrome della morte improvvisa del lattante o “morte in culla”, un fenomeno che non ha ancora trovato spiegazione nella comunità scientifica. Potrebbe essere stato anche un rigurgito a determinare la morte del bimbo.
I genitori, una coppia di orientali regolarmente residenti in città, hanno chiamato un’ambulanza alle 7, ma il medico della Croce d’Oro non ha potuto fare nulla per salvare il bambino. Il medico ha poi informato il sostituto procuratore Eligio Paolini, che lunedì 7 luglio disporrà l’autopsia sul corpo del bambino. Solo questo esame chiarirà le cause della morte. L’unica cosa certa, riferisce la Procura, è che sul corpo del bambino non ci sono lesioni, dunque sono da escludere le ipotesi che il neonato sia caduto oppure sia stato picchiato.
La sindrome della morte improvvisa del lattante colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è attualmente la prima causa di morte dei bambini nati sani. La Sids ha un'incidenza stimata che oscilla tra 0,7 e 1 per mille, ma non esistono attualmente dati statistici precisi in nel nostro paese.
Ma non è escluso che la morte sia dipesa da un'altra causa. Il medico del pronto soccorso, dove il bambino è arrivato già morto, dice che i genitori, in un italiano stentato, hanno riferito che il bambino piangeva, non stava bene, non è chiaro se nelle ore immediatamente precedenti il decesso o negli ultimi giorni. Solo l'autopsia potrà chiarire la causa esatta della morte.
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