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Edilizia scolastica, ecco i soldi del governo

Edilizia scolastica, ecco i soldi del governo

A Prato e Provincia spettano poco più di 300mila euro, ma solo per il decoro e la piccola manutenzione. Neppure un euro alla sicurezza

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PRATO. Daremo i soldi per l’edilizia scolastica. Lo aveva annunciato il giorno del suo insediamento, 24 febbraio scorso, il presidente del Consiglio Matteo Renzi. E i soldi sono arrivati, o meglio, l’elenco dei finanziamenti comune per comune è stato pubblicato in questi giorni sul sito internet della presidenza del Consiglio. C’è la ripartizione per comune, non c’è quella scuola per scuola. Per cui Comuni e Provincia, prima di avere un’idea precisa dei lavori che rientreranno in questi finanziamenti, aspettano la comunicazione ufficiale da Roma.

Quello che salta all’occhio nel caso di Prato, è la mancanza totale di contributi per le scuole nuove e per la sicurezza degli edifici scolastici. Il sito del governo, infatti, suddivide i finanziamenti in tre voci: #scuolenuove; #scuolesicure e #scuolebelle. Le tabelle sulle prime due voci, per quanto attiene i comuni della provincia di Prato, sono desolamente vuote. I finanziamenti, invece, compaiono tutti nella terza voce, quella delle “scuole belle”. Che significa lavori di piccolo decoro e manutenzione. Nel caso specifico i soldi arrivano dal Fondo di sviluppo e di coesione.

Alle scuole pratesi toccano 300mila euro. La cifra assegnata alle scuole dell’intera provincia non è di quelle memorabili: 305.652 euro. Se ci si limita al solo comune di Prato, che comunque raccoglie la fetta maggiore, la somma scende a 252.452 euro. A seguire troviamo Montemurlo con 21mila euro, Poggio a Caiano 18mila, Carmignano 7mila euro e anche Vaiano circa 7mila euro. Nessun finanziamento tocca ai comuni di Vernio e Cantagallo.

La Provincia: lavori già in corso o appaltati. Alla Provincia spettano le competenze per l’edilizia scolastica delle scuole superiori, almeno fino a quando l’ente in via di dismissione potrà occuparsi almeno di manutenzione ordinaria. Fra i lavori finaniati dovrebbero rientrarci il completamento del Dagomari (già in corso) ed altri cantierabili in modo rapido.

Nella nota del governo che accompagna la lista dei comuni che riceveranno i finanziamenti, si legge che «tutti i sindaci che hanno risposto all’appello del presidente del consiglio del 3 marzo scorso segnalando interventi di edilizia scolastica immediatamente cantierabili, finanziati completamente con fondi propri e per i quali sbloccare il patto di stabilità, hanno trovato accoglimento dei Dpcm firmati dal presidente in giugno: i sindaci riceveranno la comunicazione dalla Ragioneria dello Stato secondo le procedure gestionali ordinarie di sblocco del patto per l’anno 2014 e 2015». (f.a.)

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