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Prato

La visita del patron Esselunga al “nemico”

La visita del patron Esselunga al “nemico”

Bernardo Caprotti: «Sono convinto che qui ci sia posto per tutti». E qualcuno gli stringe la mano

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PRATO. È tutto un dispensare sorrisi ai clienti che entrano ed escono dalle porte scorrevoli. E a quelli che lo riconoscono, stringe la mano incassando i loro complimenti. Instancabile Bernardo Caprotti.

«Non ho avuto nemmeno il tempo di entrare al supermercato, sulla soglia mi fermano tutti», è il primo commento del presidente di Esselunga, reduce dall’inaugurazione del giorno prima con le autorità ufficiali. Poi, la butta sullo scherzo. «La prima cliente è arrivata alle 4 di notte? Mica scappa questo centro commerciale, come minimo ne avrà per 45 anni». Nella sua seconda giornata pratese il pensiero torna alla concorrenza, ai vicini di casa del Parco Prato, tanto che alle 14.30, una delegazione ufficiale di Esselunga, capitata dal suo energico presidente 88enne, si è spostata da Pratilia a San Giusto per andare a visitare il centro commerciale della Coop. Non c’è quattro senza cinque, insomma: quattro sono le volte in cui il signor Esselunga in passato aveva messo piede al Parco Prato, stavolta con tanto di collaboratori al seguito. Ieri, la quinta.

E nella tana del “nemico”, qualche cliente Coop lo ha persino riconosciuto, complimentandosi con lui e stringendogli la mano. «In questa città, la seconda della Toscana, sono convinto che ci sia posto per tutti». Riflessione di un capitano d’azienda soddisfatto per la calda accoglienza di Prato riservata alla sua nuova creatura, il superstore di viale Leonardo da Vinci.

Lo shopping center di Pratilia, il primo a vedere la luce in Toscana 37 anni fa, è ormai un pallido ricordo, affidato alle belle fotografie che tappezzano le pareti del primo piano dove c’è spazio per un po’ di amarcord (oltre ai 3500 metri quadrati da affittare, presumibilmente entro la fine dell’anno, ad altri marchi della grande distribuzione). Mostrano i resti del glorioso complesso che fu, acquisito da Esselunga nel 2001: gli scheletri delle vecchie scale mobili, la vasca della piscina che si trovava sul tetto ripiena di sporcizia. Una piccola mostra documentaria vuole ripercorrere le tappe di una storia di incuria, abbandono, degrado (le tre sezioni in cui è suddivisa), fino alla svolta che riscriverà una pagina nuova per Prato: il 3 dicembre 2012, l’inizio dei lavori di Esselunga nel cantiere dell’ex Pratilia.

L’angolo del ricordo è molto affollato: famiglie intere si affacciano a guardare quelle immagini. «Guarda, ti ricordi? Ti portavo in questo posto quando eri piccina», si rivolge una madre alla figlia ormai trentenne. Tornando al presente, è difficile quantificare i numeri della prima giornata di affluenza al nuovo superstore anche perché Esselunga stessa è restia a fornire dati di questo tipo. Di sicuro si sa che la clientela pratese, in base ai primi riscontri, ha apprezzato soprattutto la tipologia del fresco, fiore all’occhiello della catena da sempre. (m.l.)

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