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Saldi, istruzioni per l’uso: «Spendete gli 80 euro del bonus Renzi»

Saldi, istruzioni per l’uso: «Spendete gli 80 euro del bonus Renzi»

L’appello della Confesercenti di Prato alla vigilia delle promozioni estive. Il presidente Bettazzi confida in un’inversione di tendenza sui consumi

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PRATO. Da sabato 5 luglio inizia il periodo dei saldi estivi, che avrà una durata massima di 60 giorni. Ecco qualche consiglio ai consumatori che arriva dalla Confesercenti di Prato.

Il presidente del settore moda della Confesercenti, Massimo Bettazzi, ribadisce che le difficoltà economiche che le famiglie italiane stanno vivendo da troppo tempo certamente fanno dei saldi un'opportunità importante «Non nascondiamo un cauto ottimismo: questi potrebbero essere i saldi dell'inversione di tendenza, grazie anche al contributo del bonus fiscale di 80 euro». E' altresì necessario, secondo Bettazzi, rivedere i termini della loro realizzazione. «È stato giusto stabilire una data unica di partenza, ma sarebbe anche utile posticipare i saldi a fine stagione per migliorarne ulteriormente i risultati. Le vendite promozionali sempre più diffuse, già a partire dai mesi precedenti l'inizio del periodo dei saldi, che molti esercizi commerciali effettuano, rischiano di sgonfiare i saldi».

«Nonostante questo, però - continua Bettazzi- siamo cautamente ottimisti». L'auspicio è che il bonus da 80 euro «venga almeno in parte investito dagli italiani nelle vendite di fine stagione. I saldi, che quest'anno saranno caratterizzati da sconti particolarmente convenienti e dalla buona disponibilità di magazzino - sottolinea Bettazzi - continuano a rappresentare una buona occasione di risparmio per le famiglie italiane ed una opportunità per gli imprenditori di recuperare le perdite registrate a causa della crisi economica, del calo dei consumi, dell'aumento di tasse e dei costi di gestione».

Durante il periodo dei saldi, quali sono le maggiori regole che devono osservare i commercianti e consumatori? Per il corretto acquisto degli articoli in saldo si ricordano alcuni principi di base:

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo averlo acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme.

Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione (ma è di questi giorni la disposizione del governo che garantisce al cliente di pagare col bancomat per acquisti superiori ai 30 euro).

Prododtti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia è possibile porre in vendita anche capi appartenenti alla stagione non in corso.

Indicazione del prezzo: il negoziante è obbligato ad indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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