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Parcheggiatori abusivi, il vicesindaco Faggi tiene il punto
Dopo le polemiche in seguito alle sue affermazioni sul fatto che la loro attività non costituisce reato, l’esponente della giunta annuncia che sono allo studio nuove regole sui parcheggi. "Left-Lab" accusa il M5S di xenofobia e chiede di dare un lavoro ai parcheggiatori
PRATO. Non arretra di un passo il vicesindaco Simone Faggi sulla questione dei parcheggiatori abusivi di piazza Mercatale. Ieri, 1° luglio, Faggi ha diffuso una nota in cui dice due cose: primo, i parcheggiatori abusivi, immigrati in gran parte provenienti dal Nord Africa, sono in possesso di permessi di soggiorno per motivi umanitari; secondo, la loro attività (chiedere soldi per facilitare il parcheggio) non costituisce reato. Detto questo, il Comune cercherà di risolvere il problema con gli strumenti che ha.
La sua presa di posizione ha suscitato un profluvio di commenti, in gran parte negativi, sulla pagina Facebook del Tirreno Prato, oltre a una piccata risposta dell’ex assessore Giorgio Silli, che sostiene che gli immigrati in questione hanno il permesso di soggiorno scaduto.
«Questo non mi risulta - commenta Faggi - Molti sono arrivati nel 2011, spesso non a Prato ma a Pisa, e hanno il permesso di soggiorno in corso di validità. Quanto al fatto che non commettono un reato, mi sembra di aver scoperto l’acqua calda. Se non minacciano gli automobilisti, il semplice fatto di chiedere denaro non costituisce reato».
Il Comune, aggiunge Faggi, sta comunque lavorando per risolvere il problema alla radice, con nuove regole per i parcheggi. Sono allo studio sistemi per venire incontro agli automobilisti che cercano parcheggio. Uno di questi sistemi è una sorta di telepass, che è già stato sperimentato a Firenze. L’altro è un sistema di pagamento tramite sms, che potrebbe rendere inutili gli attuali parcometri.
Sulla questione intervengono anche Diego Blasi, promotore del laboratorio politico "Left-Lab", e Luca Bravi, ricercatore dell'Università di Chieti, tra i promotori del comitato pratese della lista L'Altra Europa con Tsipras. "Ieri il gruppo M5S ha posto un’interrogazione alla giunta comunale sui “parcheggiatori abusivi” nelle piazze cittadine - scrivono Blasi e Bravi - Scegliere questo tema (si tratta soprattutto di ragazzi di origine africana che spesso aiutano ed indicano il parcheggio senza niente pretendere, ma cercando di ottenere pochi spiccioli per sfamarsi) in una Prato attanagliata da altri seri e più reali problemi da risolvere, ci pare la consueta deriva xenofoba in grado di scatenare facile razzismo e di muovere soltanto l’istinto dell’odio. Altro ci saremmo aspettati da chi si pone come un’alternativa al passato rappresentato dalla “politica della sicurezza e della paura dell’altro” di Cenni e Milone. In attesa di soluzioni politiche degne di questo nome, condividiamo quanto espresso dal vice-sindaco Faggi: “non si tratta di azioni illegali”, ma chiediamo anche uno scatto in avanti ancor più coraggioso; chiediamo di rivedere gli accordi con Essegiemme e ricavare da opportuni tagli sulle macchinette o tramite le tariffe pagate, quanto necessario per inserire parcheggiatori autorizzati dal comune all’interno delle aree di sosta. Prima delle municipalizzate vengono le persone ed alle persone serve prima di tutto un lavoro. Il lavoro genera sicurezza; per tutti".
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