Il Tirreno

Prato

La ragazza tolta da scuola resterà con la mamma

Alessandra Agrati
La ragazza tolta da scuola resterà con la mamma

Prato, il giudice dei minori non darà in affido la sedicenne, che potrà ripetere l’anno. La donna: «Ora sono felice, mi manca solo di trovare un lavoro»

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PRATO. Storia a lieto fine per la madre disoccupata e abbandonata dal marito, che temeva di perdere anche la figlia: il Tribunale dei minori di Firenze non darà in affido a nessuna famiglia la ragazzina di sedici anni. “Sono felice - spiega la madre - sono stati giorni difficili e pieni di angoscia, ma ormai il peggio è passato. L 'importante è stare insieme». Le buone notizie non sono finite: Ater ha coperto il pagamento delle rate condominiali fino ad agosto e concesso una dilazione dei pagamenti del canone dell'affitto. E ancora la ragazzina potrà ripetere l'anno all istituto che ha frequentato fino allo scorso gennaio, quando la madre decise di levarla per evitarle ulteriori angosce dovute allo stato di poverta della famiglia. “Il giudice ha disposto anche che la scuola mi aiuti nell'acquisto del materiale scolastico. Un altro passo importante visto che il percorso di studi a mia figlia piaceva molto”.

Ora madre e ragazzina sono tranquille, ma lunedì scorso hanno vissuto attimi di panico. “L'assistente sociale ha sbagliato a dirci il giorno della convocazione - racconta la donna - e cosi ci siamo presentate con ventiquattr’ore di anticipo. Sono state ore difficili, ad alcune famiglie sono stati levati i figli e così abbiamo iniziato a preoccuparci, anche se in coscienza ero tranquilla. La notte non abbiamo chiuso occhio in previsione dell' incontro con il giudice. Eravamo spaventate e impaurite, invece la sentenza è stata equa anche perché ha riconosciuto la mia capacità di fare il genitore, seppure nell' indigenza più totale. Ora mi servirebbe solo un lavoro, voglio farcela con le mie gambe”.

La donna era stata convocata in tribunale, insieme alla figlia minorenne, per dare maggiori spiegazioni sul ritiro della figlia da scuola, da qui era nata la paura che le venisse tolta la ragazzina, visto che non ha un lavoro e ha grossi problemi economici. “Ora anche mia figlia è più serena, possiamo affrontare il futuro con un minimo di tranquillità. Il giudice mi ha anche tranquillizzata su alcuni aspetti economici come ad esempio le spese di trasporto per raggiungere la scuola, che verranno sostenute dal Comune. Mi ha anche detto che se avessi altri problemi di inviargli una raccomandata con le mie richieste. Ho apprezzato molto la cura con cui si è preparato all' udienza, era informato su ogni piccolo particolare di questa triste vicenda”.

La denuncia della donna aveva scatenato una gara di solidarietà e tanto affetto. “Ho sempre letto tutti i commenti pubblicati e mi sono spesso commossa, ho sentito la vicinanza di tante persone che voglio ringraziare”.

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