Il Tirreno

Prato

il parere del vicesindaco

«I parcheggiatori abusivi non commettono un reato»

«I parcheggiatori abusivi non commettono un reato»

PRATO. «I parcheggiatori abusivi, che nelle ore diurne e serali stazionano in piazza Mercatale, la maggior parte immigrati provenienti dalle zone del nord Africa, risultano regolarmente in possesso...

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PRATO. «I parcheggiatori abusivi, che nelle ore diurne e serali stazionano in piazza Mercatale, la maggior parte immigrati provenienti dalle zone del nord Africa, risultano regolarmente in possesso di permesso di soggiorno concesso per motivi umanitari e la loro attività non è considerata reato».

Con queste parole il vice sindaco Simone Faggi ha risposto all'interpellanza della consigliera del Movimento 5 stelle Silvia la Vita che ha chiesto quali fossero le procedure previste dall'amministrazione per contrastare questo fenomeno. «Per contrastare questo tipo di attività - conclude il vice sindaco - stiamo pensando alla realizzazione di parcheggi accessibili solo tramite sbarre automatiche, con telepass o, in futuro, attraverso l'uso di app che renderebbero inutile la presenza dei parcheggiatori abusivi». «Purtroppo mi sento di dover riprendere il vicesindaco Faggi - commenta l’ex assessore Giorgio Silli - Da una mia ricognizione insieme ad un consigliere comunale, durante il passato mandato amministrativo, è emerso che tutti i parcheggiatori abusivi erano in origine "profughi" ed avevano avuto sì un permesso di soggiorno per motivi umanitari, ma che nella maggioranza dei casi questo era scaduto.Personalmente, e senza voler fare della sterile polemica di parte, credo che non si possa più ospitare chicchessia. Il Comune si metta a disposizione per dare una mano a chi sarà accolto nelle altre province, ma qui, veramente, non possiamo più ospitare nessuno».

Intanto l’assessore Filippo Alessi ricorda che sono sempre in vigore gli stessi divieti di accesso e sosta nella Ztl precedenti all'installazione dei varchi elettronici e all'accensione dei pannelli luminosi. L'unica modifica intervenuta, oltre al montaggio degli apparati per il controllo elettronico degli accessi, ha riguardato la denominazione dell'area, per renderla più aderente alle norme del codice della strada. In altre parole, la scritta “non attivo” presente attualmente sui pannelli luminosi accanto ai varchi elettronici non significa che tutti possono passare, ma solo quelli autorizzati.

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