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Prato

Bonus a chi acquista macchinari nuovi

Bonus a chi acquista macchinari nuovi

L’agevolazione è riservata alle imprese che hanno sostenuto spese in eccedenza rispetto alla media degli ultimi 5 anni

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PRATO. In arrivo il bonus per chi investe in macchinari nuovi. L’agevolazione vale esclusivamente per spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli ultimi cinque anni. In questi casi il credito d’imposta previsto dal nuovo decreto sviluppo è pari al 15% dal costo sostenuto per acquisti di beni effettuati dal 25 giugno 2014 (data di entrata in vigore del decreto) fino al 30 giugno 2015, ad esclusione degli investimenti con importo unitario inferiore a 10mila euro. La misura fiscale a sostegno delle imprese contenuta nell’articolo 18 del decreto legge 91, pubblicata in Gazzetta Ufficiale numero 144 del 24 giugno 2014, ha lo scopo di sostenere la competitività delle imprese. «Gli investimenti che danno diritto al credito d'imposta sono esclusivamente quelli compresi nella divisione 28 della tabella Ateco 2007 - spiega Claudia Ferraro, consulente tributario di Confartigianato Imprese Prato - Si tratta di macchinari e apparecchiature che intervengono meccanicamente o termicamente sui materiali e sui processi di lavorazione; dovrebbero, quindi, essere esclusi gli immobili strumentali, le autovetture e i computer». Come detto, sul totale dell’importo corrispondente agli investimenti effettuati in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, è riconosciuto un credito di imposta del 15% purché essi siano realizzati nei 5 periodi d'imposta precedenti (2009-2013 per gli investimenti 2014) «con facoltà di escludere dal calcolo della media – precisa Ferraro - il periodo in cui l'investimento è stato maggiore». «In relazione a tale conteggio - spiega la consulente - è necessario tener conto di alcuni vincoli: per le imprese costituite da meno di cinque anni si deve aver riguardo della media degli investimenti effettuati nei periodi di imposta precedenti, anche se inferiori a cinque; per le imprese costituite successivamente al 25 giugno 2014 (ammesse comunque all’agevolazione) si deve considerare il valore complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo di imposta; infine, i beni devono essere nuovi, pertanto sono esclusi dal beneficio gli investimenti aventi ad oggetto beni usati, ovvero beni a qualunque titolo già utilizzati». Ma attenzione: il credito di imposta maturato sarà usufruibile in tre rate annuali e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi in cui lo stesso è maturato ed in quelle successive in cui avviene l'utilizzo. Non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile Irap. «Il beneficio è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante F24 ai sensi dell'art. 17 del Decreto legislativo 241/97 – fa sapere la consulente di Confartigianato Prato - La prima quota annuale è, tuttavia, utilizzabile dal primo gennaio del secondo periodo d'imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l'investimento».

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