Il dolore
Stefano Pedica getta le basi di CDem a Prato
L’ex senatore ha avuto un incontro nel circolo Primo Maggio con simpatizzanti del nuovo soggetto politico che fa riferimento al Partito Democratico e non a caso era ospite dell’incontro anche Gabriele Bosi segretario provinciale del Pd
PRATO. L'ex senatore dell’Italia dei Valori, poi passato a Centro Democratico e quindi a Cantiere Democratico Stefano Pedica è stato ospite a Prato per allargare l'area CDem. «Bisogna partire dal basso, dal territorio per creare un campo largo nel Pd capace di rappresentare tutti i soggetti che si riconoscono nei valori democratici - ha detto Pedica- Renzi ha rimesso al centro dell'attenzione le idee ed è da queste che bisogna ripartire per creare anche a livello locale un partito libero da correnti e gruppi di potere». E' quanto ha affermato il coordinatore nazionale dell'area Cantiere democratico del Pd, Stefano Pedica, parlando ai quadri di CDem e al segretario provinciale del Pd di Prato, Gabriele Bosi in una sala del ciroclo Primo Maggio.
«Tutti ammiriamo la politica dei fatti di Renzi, che e' riuscito a prendere di petto temi come la giustizia, l'Europa, il lavoro, le riforme e la pubblica amministrazione - ha sottolineato Pedica - E siamo pronti a dare il nostro contributo per dare la stessa velocità e concretezza al Pd anche a livello locale. Cosa siamo noi di CDem? Siamo un area politica dentro il Pd. Un' area fatta di idee e senza gerarchia. Il nostro leader è il segretario del Partito democratico. Ci stiamo organizzando sul territorio e la nostra forza è la presenza sul territorio. Ogni giorno viviamo a stretto contatto con i cittadini e cerchiamo di farci interpreti delle loro esigenze. Per fare un grande partito bisogna essere radicati sul territorio. Chi vive di correnti, di logiche di potere o pensa a ipotetici triumvirati, come a Roma, è destinato a fallire. Se ami il potere, infatti, quando lo perdi è tutto finito. Se ami la politica continui a farla per tutta la vita. Questa è la base di partenza di CDem, un'area che vuole essere anche il simbolo della legalità. Non a caso, oltre a tutti gli scontenti dei partiti tradizionali, raccoglie tutti gli ex esponenti dell'Idv che hanno lasciato il partito dopo le sconcertati vicende giudiziarie».
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