Sicurezza
Prato, nel 2014 segnali di ottimismo per le filature
Archiviato il 2013 ancora con segno negativo si guarda con più fiducia al futuro. E il 2 luglio alla Fortezza da Basso si apre la 75ª edizione di Pitti Filati
PRATO. Ancora nessuna buona notizia per la filatura italiana: anche il bilancio settoriale 2013, come quello 2012, si archivia in area negativa, con dinamiche peraltro peggiori rispetto alle più ottimistiche previsioni rilasciate a gennaio scorso. Il fatturato del comparto mostra una flessione su base annua del -4,3%, portandosi al di sotto dei 3 miliardi di euro. Analogamente al fatturato, anche il valore della produzione risulta cedente (-5,2%).
L'export ha segnato un decremento del -3,4%, scendendo cosi' sui 900 milioni di euro; l'import ha chiuso l'anno con una flessione pari al -2,3%, corrispondente a 830 milioni di euro.Anche il mercato interno ha deluso: il consumo apparente, al lordo delle scorte, e' stimato in calo del -4,8%.
E' con questi dati, diffusi da Sistema Moda Italia, che si apre domani, 2 luglio, alla Fortezza da Basso di Firenze l'edizione 75 di Pitti Filati, con 116 marchi che confidano in una ripresa negli anni a venire. Intanto secondo Smi il 2014 si apre con il ritorno di dinamiche favorevoli.
I dati Istat permettono di rilevare un'inversione di tendenza sia per l'import sia per l'export: da gennaio a marzo 2014 l'export della filatura italiana cresce del +2,4%, mentre l'import del +6,8%. Positive le vendite estere di filati lanieri pettinati (+2,8%), misti chimico/lana (+1,2%), cotone (+5,4%) e lino (che rimbalzano del +19,9%); di contro il filato cardato frena al -0,7%. D'altra parte Sistema Moda Italia prevede nel 2014 un ritorno in area positiva per la filiera tessile-moda (+3,6% il fatturato complessivo) e in tale contesto si colloca anche il cambio di passo per la filatura italiana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
