Il dolore
Chiude dopo mezzo secolo il Bar Gori di Grignano
I proprietari Marcella Colzi e Valdemaro Gori hanno venduto l’attività Da loro hanno fatto colazione generazioni intere di pratesi e anche Benigni
PRATO. Cinquant'anni passati dietro un bancone del bar sono praticamente una vita intera fatta di ricordi, di fatiche e di tante soddisfazioni. I proprietari del bar Gori, Marcella Colzi e Valdemaro Gori, oggi alzeranno per l'ultima volta la saracinesca del bar di Grignano e la sera offriranno, a partire dalle 19, un aperitivo a tutti i clienti. L'attività è stata venduta ad un altro imprenditore che, dopo qualche lavoro finalizzato a rinnovare il locale, riaprirà nuovamente l'attività. Marcella Colzi è commossa quando parla della sua vita da imprenditrice barista, ha iniziato a lavorare come commessa nel '64, quando era ancora fidanzata con Valdemaro Gori. «E' passato tanto tempo e ci sono stati tanti cambiamenti. Gli anni '80 sono stati i migliori, ma non ci possiamo lamentare. Fino al 2000 tutto è andato a gonfie vele». I coniugi hanno deciso di vendere l'attività perché sono stanchi. «Fino a tre anni fa – continua Marcella – era una conduzione familiare, poi mio cognato Ivo, mia figlia e mio nipote hanno lasciato l'attività e abbiamo assunto del personale che gestisce insieme a noi l'attività». Ivo e Valdemaro Gori hanno comprato il locali nel 1964, al tempo era una latteria.«“Consegnavamo il latte a domicilio con l'ape – ricorda Gori – poi abbiamo iniziato ad investire introducendo la pasticceria, poi il punto tavola calda. Abbiamo sempre investito nella nostra attività. Fino a che abbiamo potuto». Investimenti non solo in strutture, ma anche nel ricercare nuovi prodotti. «Da decenni – spiega Marcella – produciamo il Tortone, una specialità che ricorda un antico dolce pratese». Dal bar Gori sono passate generazioni di pratesi anche Roberto Benigni, Giorgio Panariello e il cronista sportivo Adriano De Zan. «Quello che più mi mancherà – spiega Marcella – saranno le persone. Cercherò di consolarmi dedicandomi ai viaggi insieme a mio marito». Anche Valdemaro è commosso, ma cerca di nasconderlo, e pensando al passato rammenta un episodio che gli è rimasto nel cuore. «La soddisfazione più grande – racconta – è stata quella di aprire alle 4 del mattino e vedere che davanti al bar c'erano persone che aspettavano il mio arrivo per fare colazione».
Alessandra Agrati
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