Finanza
Centro storico e Fabbricone più vicini
Un progetto prevede di ricucire dal punto di vista urbanistico il cuore di Prato con l’ex complesso industriale
PRATO. Riavvicinare il teatro Fabbricone alla città? Impresa possibile. L’architetto Angelo Formichella (studio Mksa), di concerto con Paolo Magelli direttore del teatro Metastasio e con Davide Venturinidel Tpo, ha elaborato un progetto già presentato all’amministrazione comunale che prevede una speciale ricucitura urbanistica fra il centro storico della città e l’area che ruota intorno all’ex complesso industriale del Fabbricone.«E’ un’idea già pensata prima delle elezioni - spiega l’architetto Formichella - che speriamo possa presto trovare realizzazione. Metto le mani avanti: si tratta di un progetto a basso impatto tecnologico ed economico. I costi sono contenuti». L’intuizione centrale è quella di creare un maggior rapporto fra il centro della città e il complesso del Fabbricone creando un’apertura alle spalle della struttura, un accesso dalla piazza del Mercato Nuovo. Il collegamento fra centro storico e teatro potrebbe avvenire attraverso un percorso ciclo-pedonale bene illuminato in modo da consentire ai pratesi di accedere al Fabbricone e al Fabbrichino senza dover per forza utilizzare l’auto. «Anche il rapporto l del teatro col mercato settimanale del lunedì - aggiunge l’architetto - potrebbe essere più stretto, magari attraverso un box office dove acquistare biglietti o ricevere informazioni sull’attività teatrale». Migliorerebbe anche la possibilità di trovare posto per l’auto realizzando un ampio parcheggio nell’ex area di Publiacqua. “La cittadella teatro”, così come è stata definita, potrebbe avvalersi anche di una galleria coperta di ferro e vetro che unirebbe via Bologna e via Galilei. Un nuovo spazio vivibile, un boulevard, che potrebbe trasformarsi in un foyer all’aperto per il pubblico del teatro.
«Non serve molto per trasformare questo progetto in realtà- aggiunge l’architetto Formichella - si tratta di un’invariante urbanistica. Questa area nel piano regolatore è già prevista con destinazione culturale. Un progetto in sintonia col giardino realizzato dal Tpo, una compagnia che riscuote grandissimo successo soprattutto all’estero. In questo giardino possono essere allestiti spettacoli o proposti laboratori estivi per ragazzi».
Occorre ricordare che sull’area del Fabbricone è previsto un intervento della proprietà, la famiglia Balli, che riguarda la ristrutturazione dell'edificio di via Targetti che ha ospitato a lungo la sede di Consiag e di Publiacqua. Prevista la demolizione dei magazzini che si affacciano su via Abati e di altri edifici di via Targetti. Qui è prevista una nuova costruzione che ospiterà attività ricettive, residenziale, commerciali e servizi.
Giovanni Ciattini
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