Il Tirreno

Prato

Bancarelle in centro per qualcuno è solo un’invasione

PRATO. I mercatini che occupano quasi ogni domenica strade diverse del centro e delle periferie, portano fuori la gente vivacizzando la città. E portano agli ambulanti, anello più debole del...

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PRATO. I mercatini che occupano quasi ogni domenica strade diverse del centro e delle periferie, portano fuori la gente vivacizzando la città. E portano agli ambulanti, anello più debole del commercio, una boccata di ossigeno. Così è stato anche ieri per le bancarelle sul viale Piave e in piazza delle Carceri.

Non tutti, però, sono d’accordo con la politica dei mercatini. Per qualcuno è semplicemente “un’occupazione barbara” delle strade del centro. «Una contraddizione, visto che si protesta tanto per la movida serale», dice un lettore.

«Credevamo fosse una prerogativa della vecchia giunta quella di invadere la città di mercati, mercatini e fierucole – scrive Luca Lucentini in una lettera inviata al Tirreno – Dobbiamo pensare che invece la voglia di infastidire i residenti occupando le più importanti strade e piazze del centro è anche dei nuovi amministratori. Si protesta e si parla tanto di movida per due locali aperti la sera e nessuno, in modo particolare chi è fortemente condizionato dai commercianti e dagli ambulanti, non riesce a dedicare la piazza Mercatale a sede di mercati senza occupare barbaramente le strade del centro. I cittadini che la domenica sono a casa dal lavoro hanno diritto di godersi il centro e le sue bellezze con tranquillità. Chissà se qualcuno riuscirà a capirlo. Eppure il “Mercato del Forte” ci ha dato l'esempio..... non ha dato i frutti sperati».

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