Sicurezza
«Solo una scusa per alzare le tasse»
Il consigliere e vicecoordinatore di Forza Italia Alessandro Giugni replica a sindaco e assessore sul bilanci: «Nessun buco, conti in ordine»
PRATO. Arriva da Alessandro Giugni, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia e consigliere comunale, la prima risposta al sindaco di Prato Matteo Biffoni, e all’assessore al bilancio Monia Faltoni, alle accuse alla passata amministrazione su un buco di quasi 23 milioni nel consuntivo 2013. Consuntivo che, per uno strano gioco del destino, la nuova maggioranza di centrosinistra dovrà approvare nel consiglio di lunedì 30 (onde evitare il commissariamento) dopo che, lo scorso maggio – dai banchi dell’opposizione – lo aveva bocciato.
Ma Giugni smentisce radicalmente il fatto che i conti non tornino, accusando la nuova maggioranza di volersi piuttosto creare un alibi per giustificare nuove tasse.
«Che il bilancio del Comune di Prato sia in salute – scrive l’esponente di Forza Italia – non sono io a dirlo, lo dice il fatto che tutti i parametri ministeriali sono perfettamente rispettati. Neanche uno risulta in negativo per il nostro Comune. Lo stesso assessore Faltoni è stato costretto ad ammettere in commissione (cosa che evidentemente non si sente di fare sulla stampa) che il bilancio del Comune di Prato chiude con un sostanziale pareggio per la parte corrente e con un avanzo di 1,2 milioni per la parte in conto capitale. Ed è probabilmente dovuto alla fretta nel leggere le numerose pagine che compongono il bilancio che l'attenzione del neo assessore si sia soffermata sugli 80mila euro di interessi passivi generati dalle anticipazioni di cassa, anziché sulla cifra scritta qualche rigo sotto di quasi 2 milioni di euro, sempre per interessi passivi, dovuti per l’operazione sugli swap voluta dai suoi colleghi di partito».
«Il Pd – riprende Giugni – ha un grosso problema al momento, cioè giustificare una campagna elettorale incentrata su costanti dichiarazioni di “buchi di bilancio” e, non riuscendoci, cerca di spostare l'attenzione sulla liquidità e sulle anticipazioni di cassa che il nostro comune ha in essere e che, voglio ricordare, per circa 7 milioni sono dovute alla non approvazione delle delibere sulle tariffe collegate al bilancio consuntivo che il Pd ha bocciato a maggio e che invece si appresta ad approvare lunedì prossimo. È normale che i comuni vadano in anticipazione di cassa in certi periodi, quello che non è normale è giudicare la solidità di un bilancio su questo dato».
«E allora – conclude il consigliere – viene da chiedersi perché continuare a gettare fango su un bilancio che non è stato modificato e che verrà approvato lunedì dal Pd al gran completo? La risposta appare chiara dalle dichiarazioni sui giornali di oggi, il sindaco Biffoni ha deciso di alzare le tasse e vuol giustificare questa sua scelta politica facendo credere di non aver altro modo di procedere, gettando la responsabilità sulla precedente amministrazione. Caro Sindaco i modi per non alzare le tasse ci sono, basta che lei si volti indietro a vedere la politica di razionalizzazione delle spesa che abbiamo intrapreso in questi anni, basta che lei, come noi, continui con la politica di mandare a gara tutto quello si può mandare e grazie alla quale abbiamo ottenuto risparmi anche del 50% rispetto agli anni precedenti, permettendoci di non alzare l’Imu ai pratesi nel 2012. Se lei vorrà andare in questa direzione, se lei veramente vorrà non alzare le tasse ai cittadini pratesi vedrà signor sindaco che come ci siamo riusciti noi potrà riuscirci anche lei».
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