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Quando la giunta fu battuta L’ultimo atto dell’era Cenni

PRATO. Gli scherzi del destino e delle norme amministrative: adesso la giunta di centrosinistra si trova a votare un atto della passata giunta di centrodestra, e che la stessa maggioranza dell’epoca...

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PRATO. Gli scherzi del destino e delle norme amministrative: adesso la giunta di centrosinistra si trova a votare un atto della passata giunta di centrodestra, e che la stessa maggioranza dell’epoca aveva a suo tempo bocciato. Era successo a metà maggio, nell’ultimo consiglio comunale della legislatura Cenni, a pochi giorni dal voto amministrativo. Un voto su cui ha probabilmente pesato anche quanto accaduto durante quell’assemblea.

In quell’occasione il consiglio bocciò il consuntivo del 2013 e il regolamento delle nuove tariffe Tari e Tasi, la cui prima rata sarebbe scattata a giugno. Decisivo si rivelò il voto contrario del socialista riformista Federico Lorusso.

La maggioranza andò sotto di un voto (20 a 21) su due delle più importanti decisioni che un’amministrazione può prendere: il conto consuntivo dell’anno precedente e il regolamento per le nuove tariffe che i pratesi avrebbero dovuto pagare (con la prima rata) già da giugno.

Un colpo di scena che arrivò dopo una lunga discussione durante la quale l’assessore al dell’epoca Adriano Ballerini, aveva anche accusato i revisori dei conti che, nella loro relazione, avevano bocciato il bilancio in più punti.

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