La manifestazione
Prato, fa la “cresta” sulla vendita della casa popolare e viene multato
Una segnalazione della Finanza su un alloggio di Galciana innesca l’intervento del Comune, ma a conti fatti il “furbetto” potrebbe averci guadagnato
PRATO. Ha fatto la “cresta” sulla vendita della casa popolare e per questo è stato sanzionato dal Comune, ma a conti fatti potrebbe anche essergli convenuto. E’ la storia di un assegnatario di un alloggio popolare nella zona di Galciana, a cui è stata inflitta una sanzione di 3.300 euro perché ha venduto l’appartamento a un prezzo maggiore di quello consentito. In base a una legge del 1998, infatti, sono i Comuni a stabilire il prezzo di vendita degli alloggi compresi nei “piani di zona”, cioè le aree edificate a scopi sociali. Il prezzo giusto avrebbe dovuto essere di 164.000 euro, mentre è risultato essere di 225.000. Ad accertarlo è stato il Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, che ha girato la segnalazione al Comune, che a sua volta ha inflitto la sanzione.
Ovviamente non finisce qui, perché sulla differenza, incassata in contanti, la Finanza contesta una violazione delle norme valutarie, che prevede una sanzione dall’1% al 40% dell’importo. In più il venditore dovrà pagare anche l’imposta di registro (circa 5.000 euro, calcola la Finanza) e la quota parte di tasse sull’incasso non dichiarato. Infine ci sarà un processo per falso. Fatti tutti i conti però, come detto, il venditore potrebbe guadagnarci, perché la somma delle sanzioni non arriva al totale di quanto incassato al nero.
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