Il Tirreno

Prato

Spetta a Prato il primato dei nidi più cari in Toscana

Le rette sono le più alte sia nelle strutture pubbliche che in quelle private I prezzi scendono grazie ai crediti accordati alle fasce di reddito più basse

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PRATO. Caro asilo nido, quanto mi costi? A Prato tanto, anzi tantissimo, visto che la spesa per sistemare il proprio pargolo in una struttura rischia di diventare sempre più un lusso. In quanto a rette e tariffe per l’accesso al nido, sia comunale che privato, il capoluogo laniero batte ogni record negativo, stando alla fotografia scattata dal “Rapporto 2014 su educazione e istruzione in Toscana” presentato venerdì scorso a Firenze. Vero è che interviene il meccanismo dei crediti ad ammortizzare la spesa familiare per un nido comunale o privato convenzionato, rimane il fatto che Prato nell’anno scolastico 2012-2013 – quello preso in esame dalla ricerca – indossa la maglia nera per il sistema tariffario dei nidi, a confronto con altre realtà capoluogo. Premessa: la tariffa mensile massima fino a sette ore giornaliere per un nido non comunale in Toscana è di 420 euro e in una struttura pubblica di 332, rispettivamente 526 e 427 euro per un orario che va oltre le sette ore giornaliere. Nel privato la retta più cara a livello regionale s’individua proprio a Prato (497 euro), idem nel pubblico (441 euro). Rispetto a quelle pratesi, le mamme pistoiesi hanno meno da lamentarsi visto che lì si viaggia nell’ordine dei 290 euro al mese per un nido comunale e dei 370 per un privato: care anche Siena (366 euro) e Arezzo (353 euro) per mandare il figlioletto in una struttura pubblica, sempre comunque alle spalle di Prato. E se il genitore lavora e ha bisogno di lasciare il bimbo al nido per un tempo più lungo (oltre 7 ore)? Il portafoglio dei pratesi ci rimette. Anche in questo caso Prato svetta nella classifica: 575 euro è l’importo medio della retta mensile massima applicabile (compreso eventuale buono pasto) per i nidi privati, su una media giornaliera di 9 ore di apertura e 5 giorni alla settimana. E’ la retta più alta, sopra la media regionale (526 euro), più di Firenze (562) e Pisa (550). Non sono rose e fiori nemmeno se si bussa alla porta di un nido comunale: l’importo medio della retta mensile massima risulta di 583 euro per una media giornaliera di 9.21 ore d’apertura e di cinque giorni alla settimana. La fotografia scattata dalla Regione si riferisce in verità all’anno scolastico 2012/2013: sul sito del Comune di Prato si legge che per il nido comunale, le tariffe intere del servizio per il 2013/2014 oscillano tra i 510 euro (tempo corto) e 569 (tempo lungo). E la retta per intero pesa su quei nuclei familiari che superano un valore Isee di 37mila euro. Per chi sta sotto il tetto, vige il meccanismo dei crediti: per i nidi comunali la quota mensile a carico dell'utente varia da un minimo di 59 a un massimo di 510 euro per il tempo corto e da un minimo di 73 euro a un massimo di 569 euro per il tempo lungo, secondo la fascia di Isee. A questi costi ben si capisce il trend di progressivo calo delle domande d’iscrizione ai nidi a Prato.

Maria Lardara

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