Il Tirreno

Prato

Notti di note col Festival delle Colline

di Maria Lardara
Notti di note col Festival delle Colline

Dalla classica dell’Orchestra giovanile toscana all’omaggio a Ciampi di Bobo Rondelli. La promessa Heidi Browne

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PRATO. Per capire cosa è diventata questa kermesse musicale in questi 35 anni, si può scomodare una frase di Carlo Monni: «Tu sei così avanti che arrivi sempre dietro». Amava ripeterlo a Silvia Bacci, direttrice artistica del Festival delle Colline riferendosi al suo fiuto, alla capacità di scovare talenti che poi avrebbero “bucato” la scena internazionale. E’ successo nel 2010 con “Esperanza Spalding” chiamata poi a suonare alla Casa Bianca, e c’è da scommettere che il Festival delle Colline porti fortuna anche a “Heidi Browne”, reduce dal contest “Open Mic Uk”: a Poggio a Caiano la giovane promessa si esibirà alla chiesa di Bonistallo il 15 luglio alle 21.30 (5 euro).

Il leitmotiv dell’edizione. Il soggetto è accattivante, tracciato in punta di matita dall'illustratrice Alessia Castellano. Congeniale al tema dell’edizione numero 35 del Festival che storicamente vede la direzione artistica del Centro Pecci (capofila Comune di Poggio a Caiano e Regione): un tripudio di note che investirà le colline del Montalbano, la piana di Prato e Montemurlo, fino a Vaiano. L’immagine è quella di un passerotto che spunta dall’orecchio di una bimba, intento a cinguettare, ovvero “Ascolto musica perché…”.

Viaggio sonoro in 8 tappe. E musica per le orecchie sia, allora. Al via le danze mercoledì 9 luglio alla villa medicea di Poggio a Caiano con il progetto “Colline all stars feat. Gianluca Petrella” (8 euro, inizio alle 21.30) che mette insieme le promesse della scuola di musica “Ottava Nota” con alcune star del jazz quali Franco Santarnecchi, Titta Nesti, Stefano Tamborrino, Marco Cattarossi e Tommaso Macelloni: ad accordare tutti i suoni, il numero uno del trombone Gianluca Petrella. Il 15 luglio ci si sposta alla chiesa di Bonistallo con Heidi Browne che ci delizierà con qualche anticipazione del secondo album (5 euro; inizio alle 21.30). In nome della varietà, il Festival si concederà quest’anno un’incursione nella musica classica, portando alla villa del Mulinaccio di Vaiano (17 luglio; inizio alle 21.30 e ingresso 8 euro) un’orchestra d’eccellenza come l’Ort diretta da Matteo Beltrami con Donato De Sena alla tromba come solista su un repertorio di Mozart e Haydn. Il piatto forte di Montemurlo è il 22 luglio con “Mauro Ermanno Giovanardi & Sinfonico Honolulu”, nella location di Villa Giamari (5 euro; inizio alle 21.30): sul palco la prima orchestra tricolore di ukulele. Doppio appuntamento il 24 luglio: l’anfiteatro del Pecci sarà tutto per il Trio Servillo, Girotto e Mangalavite con il progetto “Fùtbol” ispirato ai racconti di Soriano. Storie di vita, d’amore e di pallone per la formazione capitanata dall’ex Avion Travel le cui quotazioni (in termini di cachet, soprattutto) sono salite – ma non per Il Festival - dopo che il fratello Toni è stato baciato dall’Oscar. In contemporanea, per le strade di Poggio si scatenerà Funk Off (ingresso libero), marchin’ band capitanata da Dario Cecchini. Il 28 luglio si ritorna a Prato con la vocalist svizzero-ghanese Joy Frempong, in arte OY, che – annuncia Bacci - «ricorda una nuova Laurie Anderson». Dulcis in fundo, finale alla Rocca di Carmignano tutto targato Livorno con una produzione del Festival delle Colline che vede protagonista Bobo Rondelli in “Ciampi Ve lo faccio vedere io” (30 luglio, ingresso 8 euro).

Un calcio alla prevendita. Anche quest’anno i biglietti non saranno in vendita attraverso i circuiti di Box Office. Si possono prenotare al 0574 531828 o i.aiazzi@centropecci.it.

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