Gioco
Sequestrati beni per un milione e mezzo di euro al titolare del money transfer
Un cinese ha dichiarato redditi irrisori negli ultimi dieci anni e per questo è scattata una misura di prevenzione antimafia nell’ambito dell’inchiesta Cian Liu sul trasferimento di denaro dall’Italia alla Cina
PRATO. I militari del Gico del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Firenze hanno eseguito un sequestro finalizzato alla confisca di un'agenzia di money transfer a Sesto Fiorentino, di due immobili a Bagno a Ripoli e di un'auto, per un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro. Il proprietario dei beni, cinese, negli ultimi 10 anni ha dichiarato redditi per un massimo di 8.900 euro all'anno. La misura di prevenzione antimafia è la prima del genere disposta dalla Dda di Firenze. Secondo l'accusa, l'agenzia di money transfer ha trasferito 188 milioni di euro, parte dei quali di imprenditori cinesi evasori fiscali. L'operazione di oggi, 23 giugno, fa parte di un'indagine molto più ampia (denominata Cian Liu e Cian Ba, fiume di denaro e diga sul fiume), condotta dalla Finanza sulla criminalità economica cinese, che ha rivelato come, tra il 2006 ed il 2010, siano state raccolte ed inviate verso la Repubblica popolare cinese rimesse di dubbia o illecita provenienza per miliardi di euro. Gli indagati sono 262, per i reati che vanno dall'associazione per delinquere di stampo mafioso al trasferimento fraudolento di valori, dalla frode fiscale alla contraffazione.
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