Il Tirreno

Prato

“Prato città curata” lascia la collaborazione col Comune

L'associazione che raccoglie le proteste e segnalazioni di degrado lamenta disinteresse da parte della giunta Biffoni, che replica: "Un attacco strumentale e dai toni pretestuosi"

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PRATO. L'associazione "Prato Città Curata" ha deciso di interrompere il rapporto di collaborazione con l’amministrazione comunale, che durava da quattro anni. Motivo: la giunta Biffoni non ha mai risposto alle richieste dell’associazione di rinnovare la collaborazione nella gestione, raccolta e inoltro delle segnalazioni sul decoro urbano cittadino.

“Tutto questo - si legge in un comunicato - alla luce anche dei risultati ottenuti nei 4 anni del nostro operato(2010-2014) dove ad oggi sono state risolte circa un migliaio di segnalazioni e la creazione nel 2012, da parte dell'amministrazione comunale, del portale dedicato Decorourbano.Comune.Prato.It , dove ogni pratese può segnalare problematiche inerenti il decoro urbano della città di Prato e del suo territorio comunale”.

L’associazione ricorda che il lavoro di raccolta di decine di segnalazioni pervenute dai cittadini è avvenuto sempre in modo volontario e senza alcuno scopo di lucro. “Abbiamo già scritto piu volte - prosegue il comunicato - alla giunta in carica ma soprattutto al sindaco Matteo Biffoni, all'assessore alla mobilità ed ambiente Filippo Alessi ed alle relative segreterie chiedendo se il Comune di Prato ha intenzione di portare avanti la collaborazione avviata 4 anni fa per aiutare i cittadini e la stessa macchina comunale nella lotta al degrado della città. Al momento nessuno dagli organi comunali ci ha dato notizie certe e credibili e per questo abbiamo deciso di autosospendere la nostra preziosa attività che svolgiamo attraverso i social network Facebook e Twitter ma anche attraverso il portale dedicato, a cui si può accedere attraverso il sito ufficiale dell'amministrazione comunale,per questo silenzio che gli uffici comunali stanno riservando nei nostri confronti e nei confronti dei Pratesi, visto e considerato che la nostra è un associazione civica, composta da cittadini e che si rapporta ogni giorno con i bisogni e le richieste reali dei Pratesi stessi”.

La risposta della giunta Biffoni non si è fatta attendere. "Rimaniamo sorpresi dalla presa di posizione dell'associazione Prato citta curata, che più che chiedere risposte alla giunta comunale intende fare in realtà un attacco politico strumentale e dai toni pretestuosi". Così l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi risponde alla polemica sollevata dall'associazione civica circa la prosecuzione della collaborazione con l'amministrazione comunale sulla raccolta delle segnalazioni sul decoro urbano da parte dei cittadini. "Innanzitutto, sul fatto che l'associazione affermi che "la giunta non li ha degnati di una risposta" - prosegue Alessi -  bisogna specificare che la loro prima mail è del 12 giugno, quindi 11 giorni fa, non mesi fa, e che la nuova giunta eletta il 25 maggio si è appena insediata. Abbiamo già cominciato una verifica sui percorsi avviati dalla precedente Amministrazione e stiamo contattando i soggetti coinvolti, ma ci sono delle priorità d'intervento, a partire dall'approvazione del bilancio consuntivo per scongiurare il rischio di un commissariamento,  e del bilancio preventivo".

Per quanto riguarda la raccolta delle segnalazioni dei cittadini, l'assessore Alessi chiarisce la posizione del Comune: "Tra le nostre priorità c'è il rapporto diretto con i cittadini per andare incontro alle loro esigenze, senza intermediari: fin dai primi giorni del mio insediamento mi sono infatti occupato delle segnalazioni pervenute e ho infatti già fatto due sopralluoghi a S.Paolo e a La Querce per problemi legati alla viabilità e al decoro urbano. Un'attività intensa, che il Comune ha il dovere di gestire e migliorare senza delegare a privati esterni. La nostra volontà è quella di incrementare il sito web dell'Urp, su cui i cittadini possono fare le proprie richieste d'intervento, senza doppioni e sovrapposizioni, perchè comunque le segnalazioni sarebbero inoltrate al Comune e agli uffici compertenti. Se c'è bisogno che un'associazione privata svolga questa attività significa che i canali pubblici sono insufficienti e quindi noi dobbiamo intervenire lì. Se l'associazione Prato città curata vorrà continuare a svolgere la propria opera di volontariato può farlo senza l'avallo del Comune di Prato e noi le prenderemo in considerazione come tutte le altre: il senso è che tutti i cittadini hanno pari diritto di fare le segnalazioni al Comune e di essere ascoltati".

 

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