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Milone attacca Biffoni: “Accordi con i proprietari dei capannoni affittati ai cinesi”

Milone attacca Biffoni: “Accordi con i proprietari dei capannoni affittati ai cinesi”

Il sospetto dell’ex assessore alla sicurezza nasce dai dubbi del sindaco sulla costituzione di parte civile del Comune nel processo per la morte dei sette operai della Teresa Moda

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PRATO. L’ex assessore alla sicurezza Aldo Milone, oggi consigliere comunale d’opposizione nella lista Prato Libera e sicura attacca il sindaco Matteo Biffoni per le incertezze sulla costituzione di parte civile del Comune nel processo per la morte dei sette operai della Teresa Moda. E’ stato il sindaco Biffoni, durante l’intervento ai funerali solenni celebrati sabato 21 giugno nel piazzale Ebensee ad affermare che il Comune si sarebbe costituito “se fosse stato il caso - ha detto Biffoni - e dando mandato al pool di legali del Comune di fare la verifica. In ogni caso - ha proseguito Biffoni - la poltica non si fa dentro le aule di giustizia”. Una frase che evidentemente non è piaciuta a Milone che oggi avanza il sospetto di “accordi sotterranei con i proprietari di capannoni affittati a imprenditori cinesi”.

“In questi ultimi 5 anni - scrive Milone in una nota - spesso ho ricevuto attacchi da tutta la sinistra per quanto riguarda i controlli nei capannoni. Il Pd e altri partiti asserivano che si andava a colpire sempre e soprattutto l'anello debole della catena, ovvero i lavoratori o i clandestini, e non i proprietari degli immobili che, secondo la sinistra, percepivano una parte degli affitti al "nero". Noi , invece, abbiamo sempre usato una mano dura anche nei loro confronti con l'ordinanza sindacale di inagibilità degli immobili che ha arrecato loro un danno notevole soprattutto sotto il profilo economico, pagandone sicuramente un prezzo alle ultime elezioni amministrative”.

“Tra l'altro la giunta Cenni si era costituita anche parte civile per la morte dei 7 operai avvenuta il 1 dicembre scorso. Adesso - prosegue - leggo che il sindaco Biffoni non intende più costituirsi parte civile nel processo contro i proprietari del capannone e del titolare dell'azienda cinese. Chiedo adesso al Pd e agli altri partiti di sinistra se condividono tale decisione. Questa scelta del Biffoni avvalora ancora di più il mio sospetto. Quale accordo sotterraneo ci sarà stato in campagna elettorale tra Biffoni e i proprietari dei capannoni affittati a imprenditori cinesi? Come più volte ho asserito, la vera politica di "sinistra", che concerne la difesa dei lavoratori sfruttati, l'ha portata avanti la giunta Cenni e non chi ne ha fatto solo uno spot elettorale”.

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