Il Tirreno

Prato

Tutte le tappe della vicenda: la tragedia, l’inchiesta, le proteste dei familiari delle vittime

Tutte le tappe della vicenda: la tragedia, l’inchiesta, le proteste dei familiari delle vittime

La cronistoria del rogo di via Toscana a Prato. Sette mesi di lacrime, rabbia, polemiche e proposte politiche, indagini sulle responsabilità della strage della confezione Teresa Moda

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Tutte le tappe della tragedia di via Toscana.

1° dicembre 2013: sette operai cinesi muoiono nell'incendio della confezione Teresa Moda in via Toscana al Macrolotto. Rogo provocato dal mancato rispetto delle condizioni di sicurezza all'interno del capannone.

1

4 dicembre 2013: fioccano le lettere di disdetta dei proprietari dei capannoni ai confezionisti cinesi in affitto, per cautelarsi da futuri controlli che accertino violazioni edilizie o sulla sicurezza sul lavoro.

La comunità cinese esce allo scoperto: centinaia di orientali alla fiaccolata in ricordo delle vittime davanti alla confezione bruciata.

2

5 dicembre 2013: il sostituto procuratore Lorenzo Gestri indaga per omicidio colposo plurimo la prestanome che risulta titolare dell'azienda, Li Jianli, tre gestori di fatto cinesi e i due fratelli Massimo e Giacomo Pellegrini, proprietari dell'immobile tramite l'immobiliare Mgf.

11 dicembre 2013: quattro associazioni della comunità cinese diffondono un appello ai connazionali per il rispetto delle regole.

13 dicembre 2013: il ministro dell'Interno Angelino Alfano promette un maggiore impegno dello Stato per risolvere i problemi della sicurezza a Prato e il presidente della Regione Enrico Rossi annuncia un piano per l'assunzione di decine di tecnici della prevenzione.

15 dicembre 2013: "l'Ottavo viaggio" nel Palazzo Pretorio, uno spettacolo per ricordare la tragedia delle sette vittime cinesi. Protagonista l'attore Yang Shi.

7

30 dicembre 2013: via libera della Procura alla sepoltura dei sette operai cinesi morti alla Teresa Moda.

8 gennaio 2014: i parenti delle vittime protestano davanti al Consolato cinese di Firenze, vogliono essere risarciti.

6

24 gennaio 2014: celebrati alla Pubblica Assistenza i funerali di una delle sette vittime dell'incendio.

27 gennaio 2014: i parenti delle vittime si accampano in una confezione di via Val d'Aosta, di proprietà dei connazionali titolari della Teresa Moda, insistono per il risarcimento e non danno il nulla osta ai funerali.

3

28 gennaio 2014: un gruppo di familiari protesta davanti davanti all'ambasciata cinese a Roma.

14 marzo 2014: le autorità pratesi ricevute dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per parlare del "caso Prato".

20 marzo 2014: scattano cinque arresti nell'inchiesta sull'incendio, sono i tre gestori di fatto della confezione, le sorelle Lin Youli, Lin You Lan, il marito di una delle due Hu Xiaoping (in carcere) e dei due fratelli proprietari dell'immobile, Massimo e Giacomo Pellegrini (ai domiciliari).

18 aprile 2014: la Procura ottiene il giudizio immediato per i due italiani e i tre cinesi arrestati a marzo.

20 maggio 2014: alla vigilia delle elezioni, alcuni esponenti del centrodestra a Prato, tra cui gli assessori Silli e Milone, se la prendono col ministro Alfano accusandolo di non aver mantenuto le promesse su Prato.

11 giugno 2014: vengono finalmente fissati i funerali di sei delle sette vittime dell'incendio. Resta l'incognita sui risarcimenti. Ambasciata e Consolato non hanno fornito aiuti economici ai connazionali.

21 giugno 2014: nel piazzale Ebensee a Prato vengono celebrati i funerali di sei operai cinesi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore