Attenzione
«Questa passione la devo alla nonna che era cenciaiola»
Fin da piccolo Alessio Pieraccini ha respirato aria di stoffe e tessuti. «I miei genitori lavoravano nel comparto tessile – ricorda - anche se l’amore per la moda lo devo a mia nonna Piera che, con...
Fin da piccolo Alessio Pieraccini ha respirato aria di stoffe e tessuti. «I miei genitori lavoravano nel comparto tessile – ricorda - anche se l’amore per la moda lo devo a mia nonna Piera che, con grande orgoglio, faceva la cenciaiola. Rammento i suoi racconti di quando arrivano i ‘colli’ di vestiti americani e con poche lire si potevano comprare vestiti alla moda che poi venivano riadattati. E’ la storia della mia città che mi è stata tramandata, forse per questo se dovessi scegliere un’immagine simbolo di Prato dico i merli del Castello dell’Imperatore. Rappresentano, appunto, un pezzo di storia. Da queste sommità – conclude - da un lato si ammira la Prato religiosa, ovvero la basilica di S. Maria delle Carceri, dall’altra parte, invece, la ciminiera dell’ex Campolmi che ricorda la Prato operosa”.
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