La manifestazione
Oncologia chiude per ferie, è polemica
La protesta della lista Prato libera e sicura, intanto Cisl scrive all’assessore Marroni per chiedere assunzioni
PRATO. Contro la chiusura estiva della polispecialistica, dove vengono anche curati i malati oncologici, la lista Prato libera e sicura ha organizzato un flash mob.
Appuntamento alle 12, 30 in piazza dell’Ospedale con un grandissimo cuore nero e uno striscione con la scritta “La giunta toscana è senza cuore” mentre questa mattina in piazza san Francesco dalle 9 alle 12,30 sarà allestito un gazebo per informare i pratesi su quello che succede al Santo Stefano durante i mesi estivi. «Il governatore Rossi – ha spiegato Aldo Milone – ha trovato i soldi per acquistare la Fattoria medicea, ma ha deciso di chiudere temporaneamente uno dei servizi più importanti dell’ospedale. L’oncologia è anche il fiore all’ occhiello della sanità locale, un punto di riferimento per molti».
Mentre gli attivisti della lista manifestavano Massimo Cataldo segretario territoriale Cisl Fp ha protocollato una lettera indirizzata ai vertici dell’Asl 4. «Lo scopo è porre all’attenzione dei vari livelli istituzionali la drammatica situazione in cui versa l’ospedale di Prato, chiedendo con forza un intervento a rafforzamento dei necessari servizi assistenziali». Firmata da oltre quattrocento dipendenti tra medici, infermieri, tecnici e amministrativi, verrà anche recapitata all’assessore alla sanità Luigi Marroni. Cataldo ha stimato che nel periodo di agosto al Santo Stefano verranno soppressi almeno 90 posti letto. «In sostanza chiediamo che l’emergenza dovuta alla carenza dell’organico venga risolta definitivamente, mancano ad esempio sette tecnici di radiologia oltre ad altre figure professionali». I
In realtà, anche nella sanità, esiste dal 2009 una sorta di patto di stabilità che blocca le assunzioni, ma secondo Cataldo, visto che la situazione è decisamente cambiata rispetto a cinque anni fa si può ottenere qualche risultato. «Possibile che non ci si renda conto che in questa azienda serve un punto di svolta che veda un incremento non solo dei servizi, e dei conseguenti carichi di lavoro, ma anche dei professionisti dell’assistenza, che con abnegazione e senso di responsabilità continuano a garantire il servizio di cui i cittadini hanno un drammatico bisogno?».
Anche Sandro Malucchi della Fp Cgil denuncia una situazione difficile: «Sul territorio pratese ci sono 1,06 addetti alla sanità ogni 100 abitanti a fronte di una media regionale pari a 1,29. Qualora Prato fosse in media con il rapporto regionale, gli operatori sanitari dovrebbero essere complessivamente 3206, ovvero 569 in più degli attuali. Occorre pertanto un intervento da parte della Regione Toscana che dovrà permettere il riallineamento di Prato al resto della Toscana. Ciò creerebbe la condizione di dover chiudere i posti letto in ospedale durante il periodo estivo. L’assessore regionale alla sanità Marroni dovrà dare delle risposte a questo territorio».
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