La manifestazione
Il vescovo ammonisce la città «C’è troppa prostituzione»
In centinaia alla processione del Corpus Domini. In corteo anche il sindaco Matteo Biffoni E monsignor Agostinelli augura un buon lavoro alla nuova giunta: «Siate solidali con tutti»
PRATO. Non si contavano i fedeli che giovedì sera hanno preso parte alla festa del Corpus Domini. Un corteo che si è snodato lungo le strade del centro cittadino col vescovo Franco Agostinelli che ha portato in processione l’Ostensorio con Gesù Eucaristia.
Il corteo religioso è partito da piazza del Collegio per fare tappa in piazza Duomo dove, dal pulpito di Donatello, il presule pratese prima di impartire la solenne benedizione ha parlato dell’importanza della ricorrenza abbracciando vari temi cari alla città. Prima di tutto ha voluto rivolgere un saluto all’amministrazione comunale da poco uscita ed ha rivolto un augurio a quella insediatasi guidata dal sindaco Matteo Biffoni.
Una processione formata da moltissimi fedeli che hanno voluto accompagnare il Signore lungo le strade di Prato, tra canti e preghiere. Tanti e corposi i gruppi. Tra questi, i bambini della prima Comunione, la Misericordia, i terziari e le terziarie carmelitani, i seminaristi, suore, religiosi, diaconi, presbiteri, i canonici del capitolo della chiesa cattedrale di Santo Stefano, le autorità a cominciare dal sindaco Matteo Biffoni accompagnato da parte della giunta e del consiglio, il presidente della Provincia Lamberto Gestri e a seguire il popolo di Dio. Nel percorso c’è chi ha addobbato le finestre con drappi e lumini. Una volta che la processione è arrivata in piazza Duomo, il vescovo dal pulpito di Donatello ha parlato alla città di Prato.
Nel suo discorso monsignor Agostinelli si è soffermato sulla piaga del lavoro che spesso si fatica a trovare e ha rivolto un pensiero ai giovani che non riescono ad inserirsi nella società lavorativa. Ha poi stilato quello che definisce «un triste elenco di profanazioni» come gli anziani ammalati ed abbandonati e le donne stuprate. Tocca, quindi, il tema della prostituzione.
«Con la crisi che aumenta – dice il vescovo – sembra aumentare anche lo sfruttamento della prostituzione nelle strade, nelle piazze e nelle case». Parole che i tantissimi fedeli assiepati in piazza Duomo ascoltano in silenzio. «La nostra – aggiunge monsignor Franco Agostinelli – è una sola missione, quella della solidarietà con tutti». Ed ai preti dice che «Non avrebbe senso celebrare l’Eucaristia se il nostro cuore rimasse sordo davanti ai bisogni dell’umanità».
Un’omelia incentrata sulla bellezza e sull’importanza della ricorrenza del Corpus Domini e sui problemi che anche la città di Prato vive. Monsignor Agostinelli ha, quindi, augurato che si aprano nuove possibilità per il lavoro e ringrazia tutti i presenti a cominciare dai numerosi sacerdoti, diaconi, le autorità ed i bambini. «Non so se siamo tanti o pochi - conclude il vescovo dopo la benedizione – siamo quelli che Dio vuole».
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